Circolo di Confusione, citando Wikipedia, “è il più piccolo cerchio che l’occhio umano riesce a distinguere ad una determinata distanza.”
In parole povere l’occhio percepisce che un oggetto è a fuoco anche se in realtà non lo è, dà per certo qualcosa che in realtà è indefinito, sfocato. Mi piaceva questo titolo perchè in fotografia uso spesso la tecnica dell’iperfocale, ma anche perchè il termine definisce bene il mio modo di vivere senza certezze incrollabili; i Marlene Kuntz cantano che è “meglio essere forti nel labile”, io sto ricercando quella forza, quell’equilibrio labile che a volte c’è e a volte è necessario ridefinire.
Sono nato a Modena nel dicembre 1979. Sono il maggiore di 4 fratelli. Amo l’Emilia, i suoi spazi immensi e i suoi difetti. Ho vissuto due anni in maremma. Sono un randagio e tengo sempre un sacco a pelo in macchina. Mangio e bevo tanto ma sono intollerante ai latticini. Ho troppa pazienza. Amo la fotografia, andare in kayak e al mare. Se sono scazzato cammino o faccio un giro in macchina o canto a squarciagola suonando la chitarra. Le mie città preferite sono Praga, Sarajevo e Mostar. Mi definiscono uno strano cristiano, ho il carattere da francescano, i bisogni di un benedettino, vivo da buddista e ho una quasi venerazione per la carne di maiale cotta. Non sono un moralista. Non sopporto l’ipocrisia, la mancanza di verità e chi fa finta di essere ciò che non è. Sto costruendo casa e avrà il camino. Ho fumato per 10 anni e ho smesso nel 2005, ora non riesco più a ricominciare. Sono uno che sorride spesso, quando sono giù lo faccio per bene e con impegno. So due lingue: l’italiano e il dialetto modenese, più un po’ di terminologie grosseto-livornesi.
Poi se volete sapere altro leggetemi
DICONO DI ME: ho deciso di creare uno spazio autocelebrativo in cui contenere ciò che gli altri scrivono di me. Quando qualcuno mi fa i complimenti è mio dovere continuare ad esserne all’altezza, che una botta di culo capita a tutti ma mantenere un certo livello nelle cose che si fanno è indice di competenza tecnica e cuore. Si vede che qualche volta ci riesco
“Sono stato indeciso a lungo (all’incirca 9 mesi, un parto
) se pubblicare o meno questa foto. Tra le centinaia scattate in Bosnia nel viaggio del maggio 2011, alcune mi erano subito sembrate buone, e questa era una di loro, però gli occhi chiusi mi convincevano fino a un certo punto: mi sembrava di aver perso l’attimo giusto, visto che in un ritratto gli occhi raccontano tanto.
Non avevo ancora iniziato il progetto che porto avanti da qualche tempo, il raccontare le persone che ho intorno attraverso una immagine singola, e, quando mi riesce, con qualche parola. E’ incredibile quanto tempo passiamo con le persone che entrano e escono dalla nostra vita, e magari non troviamo mai un momento per dirgli ciò che pensiamo di loro.
Beh, questa foto, per raccontare Checco mi sembra perfetta. Francesco è un fotografo. E non parlo di professione, di un modo per campare. Parlo di attitudine, di pulsione interiore. E se guardate le sue fotografie, e leggete i suoi testi, capite subito che Francesco ha una dote secondo me poco diffusa: riesce a cristallizzare le emozioni. A catturare le sensazioni intangibili che sono il motore del nostro vivere, e imprigionarle all’interno di uno scatto, o tra le righe di una prosa. In molte cose che scrive mi ci rivedo, e mi stupisco della semplicità e della facilità con cui riesce a raccontare.
In questa foto, con quel mezzo sorriso appena accennato, sembra annusare l’aria, a caccia di emozioni, nel suo continuo sentire il mondo che ci circonda.” – Andrea
“Checco, non fraintendere, non è una sviolinata, solo un complimento disinteressato. le tue foto danno un senso al mio accesso su facebook!
Pubblichi qualcosa di tuo, che quasi sempre è molto bello. La maggior parte della gente (me compreso) pubblica cose degli altri, quasi sempre sciocche.
faccio il tifo per te!!! Cioè… quello che fai tu definisce l’utilità di facebook e dà a facebook un senso.
è un po’ che sto cercando di capire a cosa serva questo social network. ciao” – Paolo
Bella presentazione. L’unica cosa in comune forse è l’aver smesso di fumare, ma io non devo rilassarmi: potrei ricominciare in qualsiasi momento. Ora ti leggo.
5 luglio 2011 alle 15:05
Hey…questa presentazione non l’avevo mai letta. Ma c’è da tanto? Mi piace molto la descrizione che ti sei dato in termini di circolo di confusione, di cui non avevo mai sentito parlare. O meglio, questa cosa della massima distanza distinguibile dall’occhio umano la conoscevo, però “circolo di confusione” mi sembra di leggerlo qui per la prima volta…boh, forse mi sto confondendo…..mooolto probabile
Ciao Checcooooo
28 luglio 2011 alle 18:49
Sì, c’è da quando ho aperto il blog ma si vede che scrivevo dei post talmente interessanti che tutta l’attenzione andava lì :p
Sè, magari…
Holaaaaaa!!!
1 agosto 2011 alle 11:41
Ciao, molto bello questo blog. Vorrei scriverti una mail se fosse possibile? Buona giornata,
Marco
14 febbraio 2013 alle 12:30
Ciao Marco, grazie
La mia mail è francescoboni79@libero.it
15 febbraio 2013 alle 16:03