"…è un modo di vivere." HCB

BSBE @ Vibra

Avere solo amici sposati a volte è frustrante, soprattutto quando c’è qualcosa di carino da fare e la gente preferisce la tranquillità domestica alla vita sociale. Non dico di aspettarmi dell’entusiasmo ma almeno dell’accondiscendenza. La premessa polemica era doverosa per spiegare come mai ieri sera sia uscito da solo…
Avevo due linee di febbre e una giornata in cantiere sul groppone ma mi bruciava stare in casa l’ennesima serata, e poi suonavano i BSBE con Saturnino e Bertallot al Vibra, covo di comunisti (ah, ho solo amici di destra :D) e un bel concerto di indie rock-blues è l’ideale per far andare via tutti i miei mali, sia fisici che psichici. Terapia d’urto. Fortuna ha voluto che ho incontrato due mie amiche, la Cri e la Lulla, che mi hanno fatto sentire un po’ meno sfigato 🙂
Ad un certo punto la musica funky di sottofondo si è abbassata, le luci si sono accese ed è entrato Cesare che ha subito preso possesso della batteria. Poi Adriano, entrambi senza un sorriso. “Mmm, andiamo male… forse non sono in serata.” E invece. Blues Explosion. Un delirio, ma un delirio bello, caldo, avvolgente e complesso, tante note una dietro l’altra su cui appoggiarsi mentre la batteria costringeva il cuore ad accelerare i battiti. Una magia con una chitarra alla posto della bacchetta, ed era impressionante vedere come due ragazzi riuscissero a tenere la scena in quel modo, due strumenti e il palco era già pieno, non serviva altro.
E invece l’olimpo si è ulteriormente affollato grazie a Saturnino che all’inizio si guardava intorno un po’ spaesato, poi ha attaccato ad accarezzare il basso ed è ricominciata la magia, peccato solo per Bartellot che era bravo, ma non era colpa sua se gli altri erano inarrivabili. E Voodoo child e Ain’t talking about love ma più veloci e impreziosite da tanti riff, io ero proprio sotto il palco e giravo a destra e a sinistra finchè non sono usciti un po’ all’improvviso dalla scena. Di nuovo il funky in sottofondo… tutto finito? Già?! No, no, rieccoli! Erano solo andati a far scorta di Mi sento come se in modo da darci la buonanotte a modo loro.
Grazie BSBE.
Sono tornato a casa indovinando la strada nella nebbia, ho guidato ad intuito ed ho azzeccato la rampa per Baggiovara, me ne sono accorto per il cartello “Conad” che c’è allo Stop in cima alla rampa. Modena esisteva in un raggio di non più di 50 metri e mi bastava. Non ho mai avuto bisogno di tanto per sentirmi felice, e lo ero, tanto che stamattina avevo ancora in mente “I’m a voodoo child, God knows I’m a voodoo child!” mentre mi avviavo verso il sagrato della chiesa ad affrontare le vecchie p…ettegole per le quali sono la novità più eclatante di tutto il 2010.
“Checco Boni il ritornato, da Radio Bugadera, a voi in studio”.
Io invece me ne vado a letto, che stasera ho la vena polemica che spinge e non ci guadagno niente a sfogarla. Notte.

Il set delle foto è qui.

…anzi, vi lascio questo filmato che ho scoperto stamattina. Enjoy.

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