"…è un modo di vivere." HCB

A long december

“Un lungo dicembre e c’è motivo di credere che forse quest’anno sia stato migliore del passato…”
O forse no. Non so, da un paio d’anni faccio il conto alla rovescia solo per i giorni che mancano al mio compleanno, il 20, ho perso il gusto di fare bilanci. Le cose giuste, i miei sbagli, i bei momenti… alla fine tutto diventa bello e motivo di nostalgia se è visto dalla distanza dell’ultimo mese dell’anno.
E’ andata così, è passato, mi sono comportato così perchè in quel momento ero quella persona e mi è sembrata la scelta giusta in quel momento. Perchè devo fare dei propositi per l’anno nuovo se poi cambierò durante l’anno, e cambierà anche quello che voglio?
L’unico proposito quindi sarà quello di cambiare, di andare avanti facendo quello che posso meglio che posso. Non ci vuole granchè per arrivarci 🙂

Oggi ho passato il pomeriggio a spostare una piegatrice da 30 tonnellate (30.000kg) e ho visto una gru con delle ruote alte quanto me, gemellate, alzarsi di culo. Era troppo pesante, non ce la faceva ad alzarla. Poi il gruista è stato costretto ad ingegnarsi a suon di madonne fumanti da parte del mio capo e, giocando un po’ con i baricentri, è riuscito a caricarla sul camion tra mille cigolii. Il mio compito consisteva nello stare tra il paraurti della gru e la piegatrice in modo che non sbattessero tra loro.
Ecco, se proprio volessi iniziare a fare un bilancio, l’immagine che si vedrebbe sul calendario “Checco 2010” mi ritrarrebbe mentre spingo 30.000kg di acciaio appesi ad un cavo, mentre nevica, sporco d’olio di macchina fin nei capelli e con le mani nere dalle 8 alle 17:30. Un Checco operaio vecchio stampo :), e mi fa sorridere pensare che l’unica differenza rispetto all’anno scorso, lavorativamente parlando, è che quest’anno la lingua ufficiale dell’officina è il dialetto modenese anzichè il moldavo.

“Credo che l’inverno ti faccia ridere un po’ più lentamente,
e parlare un po’ più piano.
Non riesco a ricordare tutte le volte che ho cercato di dire a me stesso
di aggrapparmi a questi momenti,
mentre passano.

E la sensazione che sia solo un mucchio d’ostriche, ma senza perle.” – Counting Crows, A long december.

E’ il 1 dicembre, una scatola appena aperta, forse quella con più gioielli appesi come luci sugli alberi.
E’ il mese dei regali inattesi.
E’ un gran bel modo di finire l’anno 🙂

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2 Risposte

  1. Anch’io ieri mattina, stranamente, ho fatto più attenzione del solito al fatto che fosse il primo Dicembre, e quindi… un nuovo mese, l’ultimo, il più nostalgico, quello della gioia, delle feste, dei regali, delle neve (altrove), quello del primo vero freddo fuori ma del calore della famiglia dentro… boh, anch’io eri mattina mi son fermata un attimo ed ho pensato… Ed una piccola testimonianza di questa mia “pausa” inaspettata è quel “buongiorno dicembre” che mi è venuto spontaneo scrivere alla fine del post, prima di pubblicarlo. Una sorta di augurio che mi sono fatta da sola.
    L’unica cosa che ne è venuta fuori da quel momento di riflessione è il dubbio se quest’anno sentirò l’atmosfera natalizia (che ancora sento lontata anni luce da me) ed invece la certezza che questo, l’ultimo scalino da salire che ci porterà verso il 2011, sarà un mese pienissimo mentalmente e poco sereno… vabè, faremo quello che si può 😉
    buona giornata Checco, e buon dicembre 🙂

    2 dicembre 2010 alle 08:45

    • Faremo quel che si può, già. Anche per me dicembre è un mese pienissimo e ho la paura di non riuscire a godermelo. Anzi, vedo già che non me lo sto godendo… ma ripeto, si fa quel che si può.
      Buon dicembre a te! Benritrovata 🙂

      4 dicembre 2010 alle 01:33

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