"…è un modo di vivere." HCB

Prima trasferta

Antefatto: domenica, ore 16, superzampone nella pancia e stufina del bar sulla faccia. Sento “Wrong number” dei Cure, la suoneria del cell mi chiama, è Enrico che mi dice “domattina alle 6 sono sotto casa tua”. Destination: Ruby Soho (Rancid)! 😉
No, destinazione Battipaglia. La mia prima trasferta.

Epilogo: ieri sera ho varcato la porta di casa a mezzanotte con 1300km in due giorni che mi pesavano sulla schiena, un chilo di mozzarelle di bufala in una mano e un camice inzuppato d’olio nell’altra. L’Ire mi guarda le mani e mi fa: “ma cos’hai fatto da avere le mani così nere?”
“Sono diventato un EMO…” 😀

Sarà perchè è una cosa nuova e sono sempre entusiasta, però mi è proprio piaciuto. Non è una cosa propriamente piacevole perchè è un lavoro pesante e ci si sporca come dei bambini. Alla fine della giornata avevo i pantaloni e le maniche inzuppate d’olio di macchina, però poi ci si sente addosso quella stanchezza buona che scioglie i pensieri e che si affoga volentieri in una cena a base di pesce e in un litro di falanghina condiviso col capo 🙂
La settimana prima di Natale tornerò in Calabria e sarò felice di abbandonare momentaneamente il freddo padano per immergermi in una temperatura più vicina ai 22°C che ieri a mezzogiorno accarezzavano la mia maglietta a maniche corte 🙂
Ieri l’aria PROFUMAVA DI PRIMAVERA. Ma avete idea di cosa significhi respirare aria di primavera il 7 dicembre, dopo due mesi che respiro nebbia inodore e incolore?
Vi lascio immaginare la risposta, nel frattempo vado ad assaggiare la mozzarella di bufala. Se il TG di stasera annuncerà un terremoto di 8° grado in provincia di Modena ne conoscete la causa 😀

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7 Risposte

  1. Grande Checco ! Io il terremoto non l’ho sentito, devo presumere che Checco ha vinto facile contro la mozzarella di bufala ? 🙂

    8 dicembre 2010 alle 16:26

    • Presumi male, la verità è che sono un codardo e non mi andava di star male per una mozzarella :p

      8 dicembre 2010 alle 20:17

  2. beh, ma come fai a non assaggiare la mozzarella di bbbbbbufala??? eh, lo so, dannata intolleranza! :-p
    Mi sa che sto lavoro “scarica energia negativa accumulate” ti ci voleva proprio,eh! Bene bene.
    a me stamattina fan male le gambe,ho accompagnato mia madre a lavoro e mi sn rimessa a letto. a forza di fare panini e svuotare vaschette ,ieri sera. capisco la sensazione. ci vuole, ci vuole.

    9 dicembre 2010 alle 09:55

    • QUALSIASI LAVORO mi ci voleva proprio! 🙂
      E poi mi permette di viaggiare e di cambiare aria, cosa che non mi dispiace affatto anche se facendo i conti delle ore tra lunedì e martedì ho lavorato 27 ore (viaggio compreso). E non ho più la capacità di recupero di un tempo…
      Comunque non mi voglio lamentare, anzi, non vedo l’ora di ripartire per la Calabbbria e il suo sole caldo!

      9 dicembre 2010 alle 23:55

  3. (opto per un nuovo tipo di commento: scrivo man mano che leggo così evito che mi si disperdano i pensieri)
    – un chilo di mozzarella di bufala in una sola mano lo si porta solo con la forza della fame :DDD
    – il camice inzuppato d’olio ti consiglio vivamente di conservarlo per i tempi di magra, sia mai che dovessi finire il bagnoschiuma…
    – spiegami meglio sta cosa della ‘stanchezza buona’… ma va va, checco sei proprio un uomo di fatica c’è poco da fare, io mi stanco già solo a leggerle le tue giornate!

    9 dicembre 2010 alle 13:22

    • Rispondo punto per punto:
      – perchè? E’ un chilo, micca dieci 🙂
      – uahuahuahuah! 😀 E invece avevo fatto scorta e anche stavolta avevo l’olio nei capelli, tiepido e marroncino. Ci ho inzuppato anche il braccialetto in perline di legno, vedessi come luccica.
      – dai, non sei mai arrivata alla fine di una giornata stanca morta ma felice di aver speso ogni energia nel modo giusto? Ecco, quella è la stanchezza buona, ben diversa da quella che provi correndo tutto il giorno e arrivare a sera con la sensazione di non aver combinato niente… tipo oggi U.U

      10 dicembre 2010 alle 00:00

  4. beh, come direbbe qualcuno (:P) ultimamente mi sento ‘accidiosa’,e un chilo appeso al polso con la stanchezza (seppure buona) di una giornata come la tua basterebbe a farmi entrare in casa accompagnandomi a piccoli irritanti lamenti riguardanti qualsiasi scemenza!

    10 dicembre 2010 alle 08:04

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