"…è un modo di vivere." HCB

Brescello

Stamattina mi son svegliato (o bella ciao!) con una gran voglia di uscire a fotografare, così ho dato una voce al fido Niger e all’altrettanto fido Lorenz, conosciuto all’ultimo corso di fotografia, e ce ne siamo andati a Brescello confidando nella nebbia. In realtà la nebbia ci ha fregati, c’era un’umidità che avrebbe ucciso un bue ma la visibilità era molto buona, così è stata lo stesso una buona occasione per fare due passi e due chiacchiere.
Ho la fissa per la nebbia, ieri andando a Milano vedevo questi alberi spogli che sbucavano dalla nebbia ai lati dell’autostrada e mi facevano tristezza, lì dritti, come mani ferme che non chiedono neanche più aiuto… vorrei fare un servizio fotografico sugli alberi in inverno, credo che abbiano molto da dire. Sanno di assenza, di silenzio, di attesa, di pazienza anche, di fiducia per qualcosa che ancora non si avverte ma arriverà.
E poi ho l’idea per una foto di un pioppeto, verso sera, utilizzando i tempi lunghi e sfruttando la scia dei fari delle macchine, magari sfruttando un’amica che si faccia ritrarre a mezzo busto… anche se dubito di convincere qualcuna a venire con me in un pioppeto in mezzo alla nebbia, credo proprio che userò l’inganno! 😉
Poi da ieri ho un’altra idea malsana: vendere la 7D. Avrei già trovato chi me la compra, mi sono anche già fatto l’idea di rimanere solo con la compattaccia in modo da spremerla bene e vedere se è vero che è il manico che conta. Per un periodo. Lo farei perchè non sono normale e perchè voglio vedere come starei senza l’oggetto che mi crea più dipendenza in assoluto. La mia vita senza fotografia. Poi quando avrò più soldi e mi sarò disintossicato valuterò se prendere un’altra 7D o passare ad una 5DII fiammante! O rimanere con una compattaccia, anche se so già che il 2 luglio avrò un matrimonio a Napoli e non credo che gli sposi sarebbero contenti nel vedermi arrivare con una compattaccia… 😉

Va beh, pensieri… intanto vi lascio alle poche foto fatte oggi a Brescello.

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3 Risposte

  1. già chiamarla compattaccia non è proprio una lusinga nei suoi confronti eh 🙂
    io ci verrei nel pioppeto con te sai, peccato che siam così lontani… e l’idea della nebbia romagnola mi piace (forse è perchè son abituata a ben altri climi…) ha il suo fascino!

    18 gennaio 2011 alle 16:54

  2. Non è un aggettivo, è proprio una compattaccia: mette a fuoco dove vuole lei, o NON mette a fuoco, non posso decidere niente come faccio con la reflex…
    E tu non sai quanto gradirei ospitare una delegazione romana in questo periodo, ricordiamoci che abbiamo una cena in sospeso! Sulla nebbia non mi pronuncio, tendenzialmente mi piace, è affascinante per come crei atmosfera ma quando cominci a viverla sulla pelle è un altro paio di maniche (possibilmente lunghe e di lana spessa).

    18 gennaio 2011 alle 22:49

  3. ahahah immagino! la cena è lì nel cassettino, ma appena le congiunzioni astrali son propense… eheheh!

    21 gennaio 2011 alle 15:08

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