"…è un modo di vivere." HCB

I valori nel mondo del lavoro

La nebbia è una buona compagna di viaggio, trasforma i trasferimenti in una mera questione di tempo e fa sembrare Milano un po’ meno Lombardia, un po’ più Emilia. Partenza nel dopo pranzo di oggi, per poi scoprire che si sapeva di questa trasferta da ieri sera… ma va bene, in fondo sono una persona paziente e comprensiva, poi ho fatto il Cammino di Santiago quest’anno e dovrei essere un certo tipo di persona… Già, perchè questa mia esperienza estiva è stata determinante per la mia assunzione, il che mi ha fatto dubitare molto sulla figura che stavano cercando. Un elettricista, un meccanico, un operaio con esperienza… no, uno che quest’estate è andato a spasso per due settimane. Bah. Negli ultimi tempi diffido molto da chi dice di incarnare certi valori che potremmo definire cristiani, ho scoperto a mie spese che più uno predica bene, più in genere razzola male.
Arrivo a destinazione e subito il cliente, che l’ultima volta mi aveva fatto una pessima impressione, si dimostra molto comprensivo e non batte ciglio quando gli confido che è solo un mese e mezzo che lavoro lì. Anzi, mi dà una mano non indifferente nonostante sia io il tecnico, e per una grandissima botta di culo alla fine risolvo il problema. Alle 21 passate. Chiamo uno diei miei capi e non mi dice “bravo”, ma mi chiede subito se penso di dormire lì perchè sai, l’albergo costa, e gli passo il cliente al telefono con il quale intavola un’accesa discussione per via del pagamento.
Nel frattempo scalpito per ripartire: devo ancora cenare, ho bisogno di una doccia e mi aspettano ancora due ore di autostrada.
Alla fine torna a chiedere di parlare con me per un “Oh, fatti fare l’assegno eh! Ah, domattina ci saresti?” … “No, domani ho da fare” ma ci stava il vaffanculo. Ci stava tutto.

Faccio fatica ad avere a che fare con persone del genere nella vita quotidiana ma sul lavoro è veramente dura, e purtroppo non è la prima volta che mi capita di avere un superiore che dice dice ma che alla fine è solo un viscido che ostenta valori autocertificati pronto a giustificarsi alla prima occasione conveniente. Che si può anche sopportare, ma quando la domenica in chiesa mi dà l’offerta durante la questua a poi se ne esce con un “forse non te l’avevo detto ma ti pago alla fine del mese prossimo” e non so nemmeno se ho i soldi per la benzina per il tragitto casa-lavoro, allora i vari pensieri di salutare tutti e restare a casa si fanno molto concreti.
Domani farò un po’ di volantinaggio con il curriculum, spero di trovare qualcosa finchè sono nel periodo di prova in modo da poter cambiare da un giorno all’altro senza dare preavviso. Non meritano altro. Che poi alla fine non ce l’ho neanche tanto con loro, mi brucia il non avere alternative perchè se non fosse che con la crisi nessuno apre le assunzioni, ‘sti qua non farebbero così i figli di puttana e salterebbero a culo per aria.
Dormiamoci su, và, che domani è sabato. E non lavoro.
Ah, lunedì riparto per Pavullo. Tutta la settimana… stà baun Cesco, e va a lèet.

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