"…è un modo di vivere." HCB

Ex Manicomio Ferri @Volterra

Sabato, giornata freddissima e umidissima, è stata la giornata ideale per andare a fotografare l’ex manicomio Ferri di Volterra. Insieme a me altri quattro valorosi: l’Eli in veste di guida enogastronomica e interprete, Niger in qualità di autista e fotografo vintage, Ricky come cameramen fantahorror e Zac, oriundo “arzaan testaquedra” nonchè novello fotografo promettente e annuitore di zingarate last minute. Tutti in una Lancia Y bianca, compreso un elmo vichingo.
Abbiamo cominciato la giornata con un lauto pranzo a base di acquacotta e chianina morta cotta nelle prugne secche, dopodichè ci siamo avventurati tra gli edifici gotici dell’ex manicomio, e qui l’atmosfera goliardica è cambiata di parecchio. Quando fotografo ho bisogno di concentrazione ma in posti del genere non posso fare a meno di trattenere il respiro. E’ un modo per carpire l’atmosfera del posto e ascoltarla, i luoghi sono come le persone, se non li si ascolta ci diranno ben poco e se fossimo particolarmente sordi riusciremmo a metter loro in bocca qualche “frase” che non hanno mai detto.
Perciò ho fatto l’asociale per buona parte del tempo, incontrando altri gruppi di persone che erano lì apposta per fotografare (tra gli altri uno di Scandiano!) che si sono spaventati nel vedermi da solo. Quando sono uscito ero alla fine del fiato, mi sembrava di avere corso tutto il pomeriggio ma è arrivata notizia che a Livorno ci sarebbe stato il concerto delle Luci della Centrale Elettrica… due sguardi e siamo partiti sotto una pioggia battente alla volta del The Cage, un ex teatro riadattato a centro sociale, luogo ideale per un concerto del genere.
A me le Luci piacciono molto, dal vivo mi sono piaciuti abbastanza anche se ho preferito le versioni da studio: con batteria, basso, elettriche e seconde voci i testi passano in secondo piano, molto spesso Vasco urlava e non si sapeva bene perchè… Ha iniziato con “Cara catastrofe” lasciandomi un po’ interdetto perchè di solito le più belle le si cantano quando il pubblico è già caldo, ma poi ha fatto una versione di “Trafitto” dei CCCP mettendo tutti a posto.
Belle le giornate così, con decisioni fulminee e con la sensazione di poter fare qualsiasi cosa, anche se non vi racconto la conclusione, ovvero la domenica sera e il successivo lunedì: in ufficio mancava giusto una pelle d’orso che facesse arredamento… :p

Le foto le trovate cliccando nella barra a lato di questo blog.
L’altra volta le avevo lasciate in bianco e nero perchè mi sembrava che desse più atmosfera. Stavolta le ho lasciate a colori perchè ho pensato che siano più attuali, il bianco e nero fa pensare che la foto sia stata fatta in un altro tempo e non volevo nessuna barriera tra la foto e chi la guarda. Volevo che fossero più dirette possibili.
Un tizio mi ha detto che stanno pensando di buttare giù tutto e costruirci degli appartamenti, quindi se vi è venuta voglia di farci un giro sbrigatevi! Ci si arriva prendendo una stradina dientro l’ospedale, se riuscite fateci un salto.

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14 Risposte

  1. Pensa che io andavo a scuola in un ex-manicomio, ma credo anche te !!!
    Ma cosa sono l’acquacotta e la chianina morta ???

    24 marzo 2011 alle 10:28

    • Sì, ci ho fatto la 1 e la 2 elementare!!! =)
      La chiamavamo manicomio ma era poi un ex-orfanotrofio… :p
      L’acquacotta è uno zuppone di pane e legumi con la cipolla cruda, la chianina è la razza della mucca con cui si fanno le Vere Fiorentine. Gravissimo non saperlo, adesso organizzeremo un rapimento e ti porteremo in toscana a magnà!

      24 marzo 2011 alle 13:07

  2. Con questi post e con queste foto ti viene una “maledetta voglia” di prendere il primo treno e partire. E soprattutto ascoltiamo un pò queste Luci di cui tutti parlano…!
    Buon fine settimana! 😉

    25 marzo 2011 alle 10:33

    • Il problema è che la maledetta voglia non passa ma si alimenta, e il fatto che lavoro al sabato è un po’ un problema. Spero che con la bella stagione arrivi anche la possibilità di fare qualche altro giretto, nel frattempo pianifichiamo 🙂
      Buon weekend a te!

      25 marzo 2011 alle 22:30

  3. erika

    ciao francesco,
    stavo cercando informazioni su questo ex manicomio e sono capitata qui… andrò a volterra a fine giugno e vorrei andarlo a visitare, sai dirmi come ci si arriva? da quello che ho capito non si trovano ospiti “clandestini” quindi possiamo andare tranquillamente anche se siamo solo in 2 giusto?
    grazie e scusa per il disturbo!

    30 maggio 2011 alle 09:54

    • Ciao Erika, il manicomio si trova proprio dietro all’ospedale, appena fuori dal paese. C’è un po’ da penare nel trovare la strada giusta perchè non ci sono indicazioni, comunque è sulla collina dietro all’ospedale civile… magari aiutati con Google earth giusto per avere un’idea: è un insieme di edifici piuttosto grandi in mezzo al bosco.
      Ci sono stato solo due volte ma ho degli amici fotografi che ci vanno abbastanza spesso e non hanno mai fatto brutti incontri, comunque se volete stare tranquilli andateci nelle ore centrali della giornata, al massimo incontrete altra gente attratta dal fascino del decadente! 🙂
      Ciao, buon viaggio!

      31 maggio 2011 alle 22:46

      • Giulia

        Senti ma l’ospedale quello civile che dici tu nella mappa di google maps sarebbe quello che è in via Annabile Cinci?

        14 agosto 2013 alle 20:01

        • Ciao, sinceramente non mi ricordo la via.. :p

          19 agosto 2013 alle 11:25

  4. Fra

    Ciao Francesco.
    Anch’io stavo facendo delle ricerche inerenti l’ex ospedale psichiatrico di Volterra e sono inaccapata qui! 😉
    Ragion per cui ne approfitto per avere delle dritte, se possibile.
    Avrei intenzione di fare un salto la prossima settimana (da qui la mia urgenza).
    Volevo quindi sapere se il “complesso” esiste ancora, se è possibile visitarlo liberamente per fotografarlo, oppure è necessario chiedere dei permessi.
    Non vivo in Toscana e quindi vorrei evitare di fare un lungo viaggio a vuoto.
    Quanto ad eventuali “ospiti” .. mi auguro di non fare brutti incontri.
    Spero di poter avere al più presto tue delucidazioni e/o eventuali consigli.
    Ti ringrazio

    27 aprile 2013 alle 12:55

    • Ciao Fra, purtroppo sono due anni che non ci metto piede ma cercando su internet non ho trovato novità di nessun tipo, credo sia molto probabile che lo troverai ancora in piedi. Si entrava senza difficoltà ed è facile incontrare altri fotografi, entri comunque a tuo rischio e pericolo perchè è una struttura pericolante e non penso che diano il permesso, più che altro per una questione di assicurazione: nessuno vuole grane se ti fai male e fai causa. Fai molta attenzione e non andare sola, per il resto buon divertimento 😉

      27 aprile 2013 alle 17:21

      • Fra

        Si, immagino. Cercherò di stare attenta e andrò in compagnia di un amico 🙂
        Volevo solo avere una conferma del fatto che fosse ancora “li”, dato il viaggio.
        Avevo letto su internet che volevano farci un albergo e poco fa, ho appreso dall’articolo di un giornale locale, che sono stati tolti alcuni pezzi del muro inciso per restaurarli ed esporli non so dove. Quindi avevo il timore che non fosse più possibile accedervi.
        Ti ringrazio infinitamente per la pronta risposta 😉
        Mi auguro vada tutto per il meglio. Di poter scattare tranquillamente le mie foto, che nessuno mi dica nulla e che non ci siano problemi.
        Ti farò sapere.
        A presto. Ciao 😉

        27 aprile 2013 alle 18:35

        • Visti i pochi soldi che girano con la crisi penso che ci siano altre priorità che spenderli in un intervento così grosso, ma è solo un’idea mia.. Fai molta attenzione e cerca di non camminare nella parte centrale delle stanze, comunque lo vedrai, in certi punti il soffitto ha ceduto e non è salutare camminarci sotto. Ti chiedo solo un favore: se pubblichi le foto su internet mi gireresti il link? Sono posti che “cambiano” a seconda di chi li vede e mi piace vederli con gli occhi di chi ci va. Senza impegno eh! 🙂
          Ciao ciao.
          PS ci si arriva prendendo una stradina losca dietro all’ospedale di Volterra.

          27 aprile 2013 alle 18:53

          • Fra

            D’accordo. Ti ringrazio ancora. Ciao 🙂

            30 aprile 2013 alle 14:38

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