"…è un modo di vivere." HCB

Formìzine

Tutto è cominciato con una fine, salutando l’estate, una regione fantastica e una ragazza.
Poi il rientro in famiglia, un casino al quale non ero più abituato nè volevo abituarmi, tanta crisi interiore e pensieri pesanti, nessuna prospettiva di migliorare qualcosa e nessuna voglia di uscire che intanto la vecchia compagnia chissà che fine ha fatto. Ogni giorno dietro a quell’altro tirando la cinghia, cercando un lavoro e un senso, girando con la reflex a tracolla rigorosamente in bici perchè avevo giusto i soldi per due o tre pieni di gasolio. E il cantiere della casa nuova, non avevo scuse per non sudarci dentro il più possibile.
Poi una sera a mò di tronco trascinato dalla corrente mi sono trovato ad una cena dell’Equo&Solidale, da solo, a mangiare una pizza senza mozzarella con i funghi sottolio. Mi ha preso male vedere tanta gente in compagnia, volevo solo stare per i cazzi miei e invece il tipo di fronte a me non la smetteva di parlare. “Chi sei? Ah, ti conosco, è un po’ che non ti si vedeva a Casinalbo” e vagli a spiegare che ho vissuto due anni in toscana. Preferivo pugnalarmi a una gamba. Finchè “Scusa, non mi sono ancora presentato: mi chiamo Mario, sono l’assessore alle politiche giovanili di Formigine e conosco due ragazze che hanno messo su una web-magazine… a dire la verità la stanno imbastendo, figurati che gli manca perfino il cameramen! Però sono molto in gamba… non ti pagano, ma visto che sei a casa… ah, ecco la Laura! Ciao Laura, c’è questo ragazzo che…”
Avevo voglia di tutto tranne che di dire un sì, e invece l’ho detto, se non altro per far smettere una persona insistente.
Così mi son ritrovato con ‘ste due matte, in una notte di pioggia, nella stazioncina dei treni di Formigine (1 binario) nei panni di cameramen: reflex e fisheye per girare il mio primo servizio. Non sapevo nemmeno come si facessero i video, ero un fotografo e l’idea che le immagini si muovessero mi spiazzava… poi con un fisheye, che è uno delle ottiche più difficili…
Però mi è piaciuto, tanto che ho continuato a lasciarmi condurre dalla Linda e dalla Laura, che erano molto più giovani di me ma sapevano bene cosa volevano da FormìZine: avevamo bisogno di pubblicità e internet ne offriva una valanga a costo zero. YouTube, e FaceBook per un taggamento virale e selvaggio! Presto però la pagina FaceBook ci stava stretta, dopo i primi servizi abbiamo capito che ci serviva un blog…

Nel frattempo avevo trovato un lavoro in cui prendevo una miseria per fare un lavoro infame e per tutto novembre e dicembre ho arrancato cercando di arrivare a sera senza mollare niente. Anzi, mi sono iscritto ad un corso di fotografia solo per intrallazzare con i partecipanti, così ho avuto modo anche di confrontarmi con Luigi Ottani che è uno dei fotografi più famosi qui a Formigine, tanto che qualche sera ci siamo trovati a svuotare qualche bottiglia di vino nel suo studio…

Insomma, per farla breve e non scrivervi la storia della mia vita: la Gazzetta di Modena ha scritto un articolo su di noi, il Comune di Formigine sta cominciando a commissionarci dei video, mercoledì parteciperemo al Nonantola Film Festival e probabilmente per il futuro ci saranno altre sorprese… altraroba, proprio altraroba! 😉
Ma la cosa che mi lascia più stupito è come cambiano le cose in soli sei mesi. Ho passato un periodo in cui tiravo avanti solo per vedere come andava a finire ed ora sono qui che non so da che parte prendere tra un lavoro che mi gratifica (nel frattempo ho trovato di meglio). E amici. E gente che per sentito dire -o per “visto e piaciuto”- mi chiama per andare a fargli delle foto sia di sport che a mo’ di servizio personalizzato, tanto che mi stanno prendendo strani pruriti di aprire una partita IVA e vedere se riesco a campare di una mia passione…
Ma no, forse è meglio che le passioni rimangano pure e lontane dai soldi, come stanze segrete in cui rifugiarmi quando le cose andranno male.

Un grazie speciale (e un bacione!) va alla Linda e alla Laura, a Niger, a Ricky, a Lorenz, all’Ale, a Emi ma soprattutto a Mario che è stato l’elemento scatenante di tutto ciò e che continua a credere in noi. Concretamente, oltre che emotivamente. Grazie, grazie, grazie!
Ed ora vedremo come andrà a finire 🙂

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4 Risposte

  1. E bravo Checco! ^^
    Lo avevo già letto su Fb (compresa la sconcertante possibilità di diventare sindaco di Formigine ahahahahahah) 😛
    Scherzi a parte, complimenti davvero!
    Ed un gandissimo in bocca al lupo x il seguito… tanto la stoffa c’è eccome 😉

    26 aprile 2011 alle 12:45

    • Sarebbe bello istituire un doppio triumvirato come ai tempi dei romani! 🙂
      Domenica sapremo se la stoffa piace anche alla giuria, insieme a me c’è un sacco di gente davvero brava e conterà il lavoro di squadra. Speriamo… 🙂

      27 aprile 2011 alle 18:20

  2. Buon Salve! Tantissimi in bocca al lupo…tanti tanti tanti!!!!

    28 aprile 2011 alle 12:12

  3. Pingback: Sette su sette. « Circle of ConFusion

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