"…è un modo di vivere." HCB

God is sound

Confesso che avevo molti pregiudizi su Napoli, l’avevo associata a criminalità, monnezza e pericolo per me e i miei averi. Era una delle pochissime città che non mi ispirava per niente e mi ero detto che non ci sarei andato se non accompagnato da un napoletano.
Infatti l’occasione è capitata grazie al matrimonio di Peppe e Fra, che hanno voluto che alcuni di noi amici blogger di vecchia data fossero presenti al loro sì e così ho conosciuto anche Fabio e Silio che sono stati ottimi compagni di avventure. Sì… perchè, credete che un matrimonio sia un qualcosa di noioso?! La prima avventura è capitata a colazione, quando siamo arrivati nel ristorante dell’albergo praticamente all’ultimo minuto a causa della pizza napoletana -e farò fatica a tornare alla solita pizza NON napoletana- della sera prima. Faccio per avvicinarmi al tavolo del buffet e incrocio lo sguardo di Elio delle Storie Tese, che reduce del concerto della sera prima aveva un’espressione scoglionatissima e mi sono ben guardato dal salutarlo. Poi in terrazza abbiamo guardato il panorama con un altrettanto allucinato Cristian Meyer, batterista, che si teneva la testa e guardava Napoli con gli occhi di chi implora altro riposo, infatti ha preso l’ascensore con noi per tornare in camera.
L’idea che mi son fatto di Napoli è quella di una città fatta di tante città, è sia quella dei vicoli spagnoli che quella del paesino di mare, c’è la monnezza e poeti improvvisati, abusivi e tutori dell’ordine, c’è la vita notturna piena di cose da fare e quella delle auto parcheggiate a pettine sul marciapiede, ci sono i monumenti e la gente che dorme sotto i portici, gli scooter su cui viaggiano intere famiglie e macchine che trasportano compagnie di dieci persone.. E poi la mancanza di odori sgradevoli, non come Bologna che sa di asfalto e di chiuso, o Roma o Parigi che hanno l’odore del traffico delle grandi città. Napoli sa di mare e dei profumi che vengono dai negozi. Si capisce che ho appena finito di leggere “Il profumo” di Süskind ;p
E’ come trovarsi in una città spagnola, viva a tutte le ore e mi sarebbe piaciuto un casino parlare, camminare e guidare come un napoletano. Anche il traffico: è caotico, ma se ti sbagli metti la freccia e fai inversione, al massimo ti becchi qualche sclacsonata. E’ un traffico che perdona, non è come capitare in ZTL a Milano che quando te ne accorgi hai già la multa nella cassetta delle lettere.
Sono impressioni di uno che ci ha passeggiato una sera, e solo da piazza Garibaldi al Maschio Angioino a Posillipo, però mi ha lasciato una gran voglia di viverla e non come turista. Mi informerò se a Modena fanno corsi di napoletano! 🙂
Ma ho avuto poco tempo per queste impressioni perchè il sabato era dedicato al matrimonio in cui sono stato davvero bene, non era niente di eccessivo, a parte che ho scambiato gli antipasti per il pranzo vero e proprio :p e non è stato assolutamente un dispiacere. Anzi.. Ma ho capito subito che sarebbe stato un successo quando in sottofondo, invece che le solite musiche tradizionali/pianobar è partita “Alive” dei Pearl Jam, poi Jeff Buckley, gli Who, i Cure ecc ecc. E per me la colonna sonora dà una grossa mano nella riuscita di un evento 😉
Mi aspettavo qualcosa di eccessivo, mannaggia ai miei pregiudizi, invece eravamo in macchina prima di cena, giusto in tempo per pianificare la decisione di andare al concerto degli Afterhours all’Acciaieria Sonora, a degna conclusione della giornata. E non vi dico “Ci sono molti modi”, e “Bianca” fatta solo con l’acustica, e “Voglio una pelle splendida”, e qualcuna delle nuove che non conoscevo, e “Milano circonvallazione esterna”, e altre due ore di chitarre e urla di un Manuel Agnelli in formissima.
Poi stamattina avevamo il treno alle 7:15 e ho anche la batteria della Focus a terra, così sono bloccato a Grosseto in balia di due gatti rossi e di una mescitrice di vini.
Ma in un qualche modo risolverò 🙂

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6 Risposte

  1. Wewee, sei tornato!!! 😀
    Appena ho cominciato a leggere il post mi son messa a ridere come una scema ahahah! Praticamente hai descritto la “mia Napoli”, cioè le prime cose che mi vengono in mente a solo nominarla… e coincidenza, ne parlavo proprio ieri con mia madre…. del fatto che mi piacerebbe tanto visitarla, xkè la reputo una città bellissima al pari delle altre meraviglie d’Italia, ma che la prima cosa che ci associo è la criminalità ed il rischio concreto di scippi. Che poi è la stessa “fama” che ha Palermo. Ricordo sin da piccola quando si doveva andare a Palermo… “mi raccomando togli orologi, orecchini e collane che te le tirano dal collo” -.- ma va! In tutta la mia vita non ho mai avuto problemi e non mi sono nemmeno mai trovata ad assistere a cose del genere. I quartieri “pericolosi” e la gente malintenzionata stanno ovunque 😉
    Tornando a noi… non sono ancora passata da Fb ma attendo trepidante di vedere le fotuzze del matrimonio, saranno bellissimissime ^^ e x una volta sicuramente diverse delle solite che si vedono.
    Baci turista 🙂

    3 luglio 2011 alle 18:37

    • A livello di criminalità percepita posso dirti che era pari a zero, poi magari sono stato in zone turistiche e lì ci stanno abbastanza attenti a far sentire al sicuro i turisti. Anche in stazione non c’erano persone losche, mi sentivo molto più al sicuro lì che in stazione a Modena. Diversi napoletani mi hanno detto che la criminalità è solo in certi quartieri, basta evitare quelli e si può stare abbastanza tranquilli ma comunque ogni grossa città ha i suoi pericoli..
      Per le foto invece ti toccherà aspettare, prima le vedranno gli sposi e poi, con il loro permesso, le pubblicherò. Ma prima devo metterle a posto e devono tornare dal viaggio di nozze 🙂
      Besos Angelì!

      5 luglio 2011 alle 08:29

  2. sai che anch’io, non avendola ancora visitata, vivo tra il pregiudizio irriducibile di come ce la dipingono in tv e invece le parole di tanti amici che mi dicono l’esatto contrario. Mi son fatta l’idea che è bella, così, a pelle 🙂

    5 luglio 2011 alle 17:39

    • Segui pure quello che ti dice la pelle, non l’ho praticamente vista ma mi ha lasciato una gran voglia di tornarci! Poi ha un mare… e delle strade.. sembra davvero una città spagnola ma italiana, non so come descriverla… insomma, bisogna tornarci, magari poi si trovano le parole 🙂

      7 luglio 2011 alle 23:50

  3. Dai dai, organizziamo, che Emilio dice che mi ci vuol portare…facciamo macchina piena e andiamo :-p
    Bianca degli Afterhours………..croce e delizia, ma spettacolare!

    8 luglio 2011 alle 11:47

    • Ha fatto altri pezzoni molto più distruttivi, primo fra tutti “Ci sono molti modi”, ma è un bel modo di farsi del male 🙂
      Quindi? Per quando organizziamo? =)

      11 luglio 2011 alle 21:22

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