"…è un modo di vivere." HCB

Una libertà.

L’incipit è stata la cena di classe delle superiori dopo cinque anni di silenzio. Un seggiolino per bambini su ciascuna macchina, quasi tutti con moglie e figli ad aspettarli a casa “e tu Boni, che hai sempre avuto una vita amorosa travagliata…?!” :p
Si dice che passati i trenta si senta l’esigenza di mettere su famiglia ma si vede che sono un trentunenne anomalo. Ho sempre preferito la libertà… -no, veramente devo ancora trovare la persona giusta, e poi sono troppo esigente, ma comunque… :p – parola che adesso mi fa molto pensare. “Se penso alla parola ‘libertà’, la prima persona che mi viene in mente è Boni”, discorsi abbastanza ubriachi di vecchi amici che si autoinvitano a casa mia a bere del vino. Ma che faccio, dico di no? 🙂
Non so se sono così libero da incarnarne la definizione, la libertà è qualcosa che si ha in testa, è la fantasia nel gestirsi i tempi e gli spazi, è una cosa che si allena. Stasera ho portato la macchina dal meccanico e sono tornato a piedi, quasi dieci chilometri sotto la pioggia perchè mi andava di farlo, di non chiedere a nessuno ma non per il gusto di non aver bisogno di nessuno, quanto per obbligarmi ad avere un’ora e mezza tutta per me. Per i miei pensieri e sensazioni. Dipendo tanto dagli altri, più di una volta mi hanno salvato la vita. Si è visto questo weekend in cui non veniva mai l’ora di andare a casa. Fino all’anno scorso uscivo solo o il venerdì o il sabato. Sto bene da solo, ma ho bisogno di sentire parlare, ridere, sfottere, di contatti umani di cui sono sempre stato molto avaro, di lasciarmi coinvolgere e di organizzare la vita sociale delle persone.
Non mi ritengo oggettivamente più libero degli altri, anzi, invidio la libertà di chi vive da solo e può decidere di fare una minifuga di giovedì dopo il lavoro, o di organizzare un’intera settimana di ferie, o anche solo quattro giorni a Parigi o a Praga, o una serata film in casa propria. Ma so che non è il momento di farlo e aspetto che arrivi; adesso per me è il momento di mettere sul tavolo ciò che è nelle mie possibilità e fare di tutto per valorizzarle. In questo sì, mi sento molto libero.
Quindi stasera la libertà è la seconda parte de “La Compagnia dell’Anello” con patatine di mais e una Leffe 🙂

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7 Risposte

  1. 🙂

    8 novembre 2011 alle 20:56

  2. mbj

    Buona Libertà, anche se in ritardo eheheh

    9 novembre 2011 alle 15:47

  3. O_o vuoi dire che non sono l’unica? Ci sei anche tu nel piccolo circolo dei trentenni senza “la sindrome della famiglia”?! 😀

    10 novembre 2011 alle 13:03

    • Godot, evvai, ne ho trovata una! Quelle come te sono da sposare! 😀

      10 novembre 2011 alle 19:31

  4. Sposare!? 😯 Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa… sciò sciò! Fate andar via questo pensierooooo dalla mia menteeeeeeeeeee!!!

    10 novembre 2011 alle 21:14

  5. ” la libertà è qualcosa che si ha in testa, è la fantasia nel gestirsi i tempi e gli spazi, è una cosa che si allena”
    In questo mi sento proprio schiava.

    10 novembre 2011 alle 23:00

    • Beh, non è mai troppo tardi 🙂
      Se ti consola manco di fantasia in cucina, non so mai cosa preparare e se abitassi da solo probabilmente camperei di insalate, zupponi di legumi e pasta all’olio.

      11 novembre 2011 alle 21:06

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