"…è un modo di vivere." HCB

Avanzi

Staccato da terra come una foglia che appoggia sul bordo, pronto a prendere il vento, a impennarmi e a ricadere. Non so far bene niente, quest’anno sta passando e non ho concluso niente. Niente viaggi, niente sogni, niente esperimenti, solo la realtà statica del tempo che passa tra la serranda che si alza e la luce gialla della sera, quando mi faccio violenza e la spengo.
“Ma è giovedì? …ah, sì…”
Che non è mai ora, che vorrei un altro po’ di tempo per fare… cosa, che non ho nemmeno la forza per andare a fare due passi? E domani ancora escrementi di topo colati ovunque, rabbia, fretta, fili scoperti e “delirio” che è una parola che si impara in fretta. E niente di tutto questo mi servirà ad evitarmi un sabato uguale al venerdì, e forse anche una domenica.
Sono anche diventato campione di salto: un tempo saltavo i fossi alla lunga, adesso salto il pasto.
Vivo di avanzi, di cibo e di ciò che rimane della mia vita, ciò che riesco a rosicchiare.


“E se non riesci a guadagnare con quello che vuoi fare, ti toccherà farlo con quello che non vuoi fare
Come si fa a trent’anni ad essere in perfetta forma? Avrei bisogno di una Jaguar gialla”

Segno che per quanto vada male c’è sempre una canzone a salvarmi 🙂

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8 Risposte

  1. Io non ho 30 anni, ne ho 24, ma spesso (come ad esempio… ora!) mi sento così. A volte mi chiudo in me stessa, mi rintano in casa, spengo il telefono, non voglio niente e nessuno attorno… Ho una voglia matta di essere amata, ma tutto questo vuoto mi fa venire voglia di lasciarmi cadere – perché tanto, cosa cambia?

    Un bacio,
    Paola

    11 novembre 2011 alle 00:29

    • Io invece ho il problema del “troppo pieno”: ho un gran bisogno di spazi da riempire, ma ho giusto qualche ritaglio di tempo e pochissime energie. Tra poco partirò per lavoro e fin sotto Natale il mio tempo sarà azzerato. Sento la mancanza di me stesso, sono assente a me stesso. Fosse almeno per un buon motivo…
      Non mi lascio andare perchè ho sempre la speranza che cambi qualcosa, mi sono dato tempo fino a febbraio poi farò accadere qualcosa, se non succede prima. L’importante è darsi dei tempi.
      Un abbraccio! 🙂

      11 novembre 2011 alle 19:40

  2. Beh la musica non è male come salvagente! Credo che tutti abbiano giornate o settimane, o periodi simili.. indipendentemente dall’età…spesso l’importante è “salvarsi”.

    11 novembre 2011 alle 11:37

    • L’importante è avere i propri salvagenti e isole su cui rifugiarsi, per questo faccio largo uso ed abuso di piumone e film che mi portino lontano almeno come testa. La musica invece la porto sempre con me, non la posso ascoltare sempre però mi rimane in testa e mi fa una gran compagnia. Ed è catarsi 🙂

      11 novembre 2011 alle 19:42

  3. Come ti capisco! Capita a tutti Checco…
    Gli avanzi… eh. Non che non vadano bene, anzi.
    Il problema è che col tempo, senza un xkè, si impara a (con)viverci, con gli “avanzi”.

    11 novembre 2011 alle 14:03

    • A me la pasta saltata in padella piace un casino 😉 ed è adatta a me che mi sento un avanzo di ciò che vorrei essere. Ci convivo infatti, però mi rifiuto di credere che sia tutto qui, che la mia vita sia tutta qui. Non vorrei chissà cosa, solo poter organizzare una cena ed essere sicuro di poterci essere, o sapere di poter contare su un intero weekend da potermi organizzare. Invece domattina devo tenere il cell del lavoro acceso perchè mi devono saper dire quando andarci, e magari manco mi chiamano…

      11 novembre 2011 alle 19:49

  4. Io ho scoperto il post-rock con Wikipedia e YouTube, pensa tu come sto messa! 🙂
    Ma tra tutti i giorni uguali e la sensazione di non aver concluso niente, c’è sempre qualche piccola cosa che mi consola. Cercala anche tu! 🙂

    15 novembre 2011 alle 16:02

    • Ma dai! 😀 Io invece non ascolto la radio perchè la musica che passano non mi piace, però uso un sacco FaceBook: Heyfou.it è la mia pusher preferita 🙂
      No, l’unica cosa che mi consola è che tra qualche giorno parto per andare a installare la macchina che sto progettando e finirà questo periodo. Magari ne comincerà un altro uguale, ma veramente non ne posso più. Non ho neanche il tempo di pranzare… ma grazie per l’incoraggiamento 🙂

      17 novembre 2011 alle 22:42

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