"…è un modo di vivere." HCB

Cuneo

Una stanza singola d’albergo fa molto rock, tutti i grandi prima o poi hanno saputo sfruttare al meglio questa cellula entropica, chi per comporre musica, chi per scrivere un bestseller, chi per morire dentro la vasca da bagno. Io purtroppo non farò niente di tutto questo, al massimo posso tirare le somme della giornata appena passata e andare a letto presto, che domani è l’ultimo giorno di lavoro e c’è anche il viaggio di ritorno da affrontare. Già, perché a sto giro mi hanno mandato a Cuneo per lavoro e devo dire che mi sembra di stare in vacanza, se non fosse per il freddo e per le tante ore in un capannone, ma a livello mentale era quello che mi serviva: una specie di eremo in cui dedicarmi all’ora et labora quotidiano fatto di poche distrazioni, lavoro manuale, belle persone, aria buona e buon cibo. Anche se non credo mangerò mai le lumache che qui sono tipiche, ma la Francesca non è mai abbastanza svelta a prepararmele..
Domani si torna a casa e spero di vincere un’altra settimana qui, dove sono più vicino a me stesso che altrove. Dove in mezz’ora arrivo al confine, e Nizza è più vicina che Genova, e se avessi la mia macchina col cavolo che tornerei a casa domani ma prenderei la fida 5D2 e me ne andrei a zonzo fino a lunedì.. ma intanto pensiamo a domani, che tanto il flusso dei miei pensieri si fermerà tra dieci minuti, quando spegnerò la luce su questo penultimo giorno. Notte.

Annunci

7 Risposte

  1. Son contenta che la trasferta lavorativa sia andata bene e che ti sia servita. Ogni tanto cambiare aria, anche se si tratta di lavoro, anche se “forzatamente”, serve 🙂 L’importante è cercare di tirar fuori sempre il meglio dalle cose e dalle novità. E tu ci riesci benissimo 🙂
    Buon ritorno a casa

    16 dicembre 2011 alle 07:56

  2. Ci vorrebbe anche a me un eremo tutto mio a volte, ti invidio questa tua trasferta forzata !! Buona giornata !

    16 dicembre 2011 alle 09:10

  3. Le trasferte spesso servono!

    16 dicembre 2011 alle 18:03

  4. In queste sere in cui andavo a letto con le galline pensavo alla canzone dei C.S.I. in cui Lindo urla “produci consuma crepa”: è stato il mio stile di vita di questi giorni, fabbrica, ristorante, albergo. Zero energie per fare altro, però questo tipo di fatica mi svuota la testa ed è proprio ciò di cui avevo bisogno, tanto che nei prossimi tempi continuerò ad andare in giro finchè non mi scadrà il contratto, poi vedrò che fare.
    Intanto mi giro un po’ il nordovest e la Turchia… ^^

    17 dicembre 2011 alle 00:10

  5. Cuneo, la città dei Marlene Kuntz . E’ ora che ne ascolti un pò! 🙂

    18 dicembre 2011 alle 15:04

  6. le lumache sono buonissime!

    18 dicembre 2011 alle 15:29

    • Ti dirò… non sono male eh, però le vedrei meglio su un crostone di pane. Mangiate così “a secco” sembra che manchi qualcosa. O forse è solo un sapore a cui non sono abituato, qui i locali che fanno le lumache sono strapieni, penso che se fossero a Modena camperebbero ben poco… :p ma più che altro per un fatto culturale.

      21 dicembre 2011 alle 22:18

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...