"…è un modo di vivere." HCB

…campando di pane e sogni

Era un nomalissimo lunedì pomeriggio dopo la pausa pranzo. Sono entrato e mi sono licenziato. Cioè, ho detto che non rinnovo il contratto… era da tanto, ma veramente da tanto che pensavo a cosa fare, un po’ avevo già deciso ma l’ultimo passo è il più difficile da fare. Anche per gli orari abbastanza pesi, e i giorni di trasferta. Però quelli va beh, magari è il primo anno e devo ingranare, così come devo imparare a capire quando dire di no. In fondo è difficile trovare un lavoro oltretutto ben pagato e con tutta la gente a spasso che cerca io lo rifiuto, mi sembra di dar loro uno schiaffo. E poi l’ho già fatto una volta il salto nel vuoto lasciando un lavoro a tempo indeterminato, vuoi dire che a distanza di anni non ho imparato niente?! Però ripensandoci… credo di aver fatto proprio bene allora, magari faccio proprio bene anche adesso!
E in mezzo a tutti questi ragionamenti mi è arrivata richiesta di altri due preventivi, proprio oggi.
Ho uno strano miscuglio dentro e non so se faccio bene a scrivere adesso questo post, però le cose non succedono sempre al momento giusto e bisogna essere bravi a scegliere in fretta. Questo è l’anno dell’ora o mai più, e mi è costato tanto dirlo al mio capo che non se lo aspettava, così come mi costerà ammetterlo con i colleghi ancora ignari. Oltretutto uno si sposa a marzo, guarda un po’… 😉 Ma era da fare, sono sereno, così saprò se posso campare della mia passione, la fotografia. Se non ci riuscirò amen, tornerò a fare il programmatore plc ma almeno ci avrò provato.
E non è come nei film, che parte la dissolvenza ma si capisce dalla faccia che il protagonista ce la farà: qui non c’è nessuna dissolvenza, qui ci sarà da farsi un mazzo tanto perchè non è un periodo facile, però se non ci si prova… e poi non voglio portarmi avanti una cosa del tipo “vorrei ma non posso”. Quindi ci provo e vediamo come andrà.
Quindi. Se avete di amici che stanno pensando di sposarsi e vi piace come fotografo sapete a chi rivolgervi, la distanza non è un problema, mi piace viaggiare e non faccio lievitare il preventivo. O lezioni private, comunioni, cresime, funerali, divorzi, sagre, feste di laurea, compleanni, musical, teatro, corsi specifici, consigli sull’attrezzatura o anche solo per un piatto di carbonara, visti i tanti feedback ricevuti su FaceBook (grazie, son commosso). Dal 20 febbraio sono vostro, a pagamento 😀

Edit: fin che c’ero ho aperto un blog nuovo che userò come sito e in cui metterò i link dei miei giri e gli articoli attinenti alla fotografia, dateci un occhio ma non passateci troppo spesso o capirete quanto sono nerd 😀

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19 Risposte

  1. Devo riconoscere che ci vuole del coraggio a fare quello che hai fatto caro Francesco, ma hai fatto più che bene secondo me!
    In fondo la vita è una sola e va vissuta appieno…e seguire una propria passione fino a renderla un lavoro che ti gratifica è uno dei modi per farlo!
    Un grande in bocca al lupo 😉

    31 gennaio 2012 alle 09:49

    • Più che coraggio parlerei di incoscienza, lo dico a mente fredda. Ho ancora tanti dubbi e sono terrorizzato, come quando ho comprato la moto: erano anni che la desideravo, ma quando me la sono sentita sotto al culo per la prima volta ho capito che un conto è desiderare qualcosa e un altro è ottenerla. Però quando ci si prende la mano allora ci si comincia a divertire, l’importante è fare le cose per gradi 🙂
      Grazie per l’in bocca al lupo.

      31 gennaio 2012 alle 10:24

  2. Vorrei avere il tuo coraggio, per fare la stessa scelta: la fotografia che mi dà da mangiare… credici!

    31 gennaio 2012 alle 14:25

  3. Speriamo che mi dia da mangiare! 😉
    Ci credo, anche perchè è la sola cosa che mi sento di saper fare bene, in cui sono al mio posto.

    31 gennaio 2012 alle 15:02

  4. Sinceramente mi spiazzi, sai? Per due motivi: il primo è che, se non ricordo male, avevi detto che eri molto soddisfatto del lavoro. Il secondo è che avevi fatto capire che la fotografia doveva rimanere una passione. Punto. E il fatto di cambiare idea col tempo non è assolutamente segno di incoerenza, o almeno non sempre. Per quel che ti riguarda, credo potrei metterci la mano sul fuoco 🙂
    Ora, sai benissimo come la penso su “Checco il fotografo”. Ti ho fatto un sacco di complimenti più volte, e mi sono limitato per evitare di risultare pesante. Quindi figurati se non mi trovi d’accordo con questa tua scelta… Ti faccio i miei migliori in bocca al lupo…ma proprio tanti tanti tanti!!
    Lo sai, ti ho sempre ammirato. Sono sicuro che ce la farai alla grande.

    PS: ho letto quel blog ma non ci ho capito molto….potresti riscriverlo in italiano? 😉

    31 gennaio 2012 alle 20:03

    • Del lavoro sono soddisfatto fino a un certo punto perchè mi costringe a stare lontano da casa per molto tempo e non sono padrone del mio tempo libero, pensa che non sono affidabile per una cena tra amici figurati per un weekend.. ho tirato più pacchi quest’anno che in tutti i miei 32 anni messi insieme. E che la fotografia dovesse rimanere una passione l’ho sempre pensato e lo penso tutt’ora, però quest’anno mi sono arrivate più richieste di matrimoni di quanto mi aspettassi e così mi è saltata la pulce nell’orecchio. Se sarò bravo lavorerò nel weekend e avrò la settimana libera per finire casa e portare avanti i miei progetti fotografici, mi dò un anno di tempo, esattamente come me lo ero dato nel 2011 con il mio vecchio lavoro, poi deciderò se continuare o tornare sotto padrone.

      PS devo ancora carburare, ho scritto quell’articolo tanto per non lasciare il blog vuoto, domani forse riesco a buttare su quello con le foto di Modena innevata 🙂
      Grazie del supporto Rob, un abbraccio!

      1 febbraio 2012 alle 00:08

  5. Ma quanto mi piace questo post ! IN BOCCA AL LUPO! 🙂

    5 febbraio 2012 alle 23:35

    • E non sai che soddisfazione scriverlo! Crepi =)

      8 febbraio 2012 alle 09:48

  6. Non riuscendo a trovare parole migliori, lo faccio dire al mio amico Bruce.

    “The right to a chance to give what they have to give
    The right to fight for the things they believe
    For the things that come to them in dreams
    Follow that dream wherever it may lead”

    6 febbraio 2012 alle 12:43

    • Oi Alle! Grazie del passaggio, Bruce non mi va tanto giù (apprezzo di più la faccia di Brian Johnson 😉 ) però mi piacciono molto le sue parole. Vi prometto spettacolo, e ti rispondo con le parole di Morrison, intro di An American Prayer:
      “Is everybody in?
      Is everybody in?
      Is everybody in?
      The ceremony is about to begin…

      WAKE UP! You can’t remember where it was, had this dream stopped?”

      E vai di Ghost Song 😀

      8 febbraio 2012 alle 09:54

  7. OmarM

    Anyway, è giusto provarci d’altra parte come mi dissero prima di una mia trasferta in Trentino, dove c’era da fare delle modifiche a un S95, no schema elettrico no listato, dopo che io avevo palesato dubbi sulla mia capacità di portare a casa un risultato da 2 punti :”.. si usa definire esperienza la somma dei nostri errori..”. Quindi ti ritroverai inevitabilmente più esperto. Un solo appunto, la possibilità di tornare a pestare tasti ci sarà anche per un futuro prossimo ma un giro di giostra (vasto, please) per verificare cosa ti può offire ancora questo settore, io te lo consiglio.
    Saluti

    7 febbraio 2012 alle 14:49

    • Omar, non dico di aver chiuso con questo mondo perchè finora mi ha dato da mangiare e in abbondanza, e non voglio chiudere nessuna porta perchè in tempi di crisi è uno dei pochi mestieri di cui c’è richiesta. Dicono anche che i programmatori plc siano tutti divorziati, ne capisco il motivo… 😉 Concedo un anno alla mia passione, credo che sia il sogno di tutti vivere facendo ciò che più ci piace. Per un anno proverò a schiacciare un unico bottone 😉 poi vedrò il da farsi.
      Ma se posso: tu per chi lavori? (sembra una domanda da agente segreto :D)

      8 febbraio 2012 alle 10:10

      • OmarM

        Non ci sono segreti ma vincolo questa rivelazione e il racconto della mia trista storia professionale allo svuotamento di un pistone di Lambro con il Magister Agati, che sa il racconto è archetipo collettivo. Rimango in attesa vostro invito 😉
        Saluti

        9 febbraio 2012 alle 16:00

  8. Mi sembrava di ricordare che non ti piacesse. A me invece questo brano per quel che significa è un simbolo di tutto quel che mi piace, un po’ come per te “Frederick.” Meno male mi sono “salvato” con la linguaccia del Bràian… ;D

    8 febbraio 2012 alle 13:04

    • Intendiamoci, non mi piace lui ma posso benissimo apprezzare i suoi testi e “The streets of Philadelphia” è uno dei miei pezzi preferiti. E poi conta il pensiero, quindi il mio grazie a te è senza riserve 🙂

      8 febbraio 2012 alle 13:32

  9. OmarM, non è che tu e Mario siete la stessa persona?! Noto una certa affinità di vocali e consonanti e conoscendo l’Agati in questione sarebbe capace di scherzi del genere 😉
    Comunque raduno a raccolta i miei compari e ci vediamo davanti a un Campari. O a un lambro, anche se sono per i vini fermi 🙂
    A presto!

    9 febbraio 2012 alle 16:12

    • OmarM

      Magari avessi la penna del Magister Agati!
      No, il mio è un nom de plume, sono però collega “istituzionale” del Magister in quanto amministratore locale, ma non del comune di Formigine ma nello stesso comune dove sono collega della morosa di tuo fratello, ammesso che tuo fratello sia quello che adesso è agli antipodi.
      Anyway se chiedi al Magister Agati vedrai che lui saprà identificarmi 😉
      Saluti

      10 febbraio 2012 alle 12:00

      • Sì, mio fratello è ancora là, a meno che non abbia raccontato una bufala a tutti e non stia vivendo dalla sua morosa. E’ che mi faccio sempre un sacco di viaggi, devo pur sfogare la mia fantasia in qualche modo 🙂
        A presto allora!

        10 febbraio 2012 alle 13:48

  10. OmarM

    Se fosse nascosto in quel di Fogliano o giù di lì lo saprei, verosimilmente sarà agli antipodi. Io, comunque, la morosa non la lascierei così sguarnita 😉
    Allora tè e il Magister preparate il pistone che arrivo!
    Saluti

    13 febbraio 2012 alle 08:36

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