"…è un modo di vivere." HCB

You can never hold back spring

Ci tenevo a pubblicare questo post stanotte, perchè certe canzoni sono diverse se le ascolti nel momento sbagliato. E adesso è il momento giusto, dopo una festa dei diciotto anni di una ragazza e trenta chilometri di nebbia per tornare verso casa. E’ stato bello trovarmi in quell’atmosfera in cui tutto è per la prima volta, e sorridevo ai tentativi impacciati di diventare grandi di quei ragazzi a cui qualche anno fa ho fatto da animatore in campeggio. Mi hanno fatto pensare alle mie, di primavere, a tutte quante. Scegliere è rinunciare a qualcosa ma nessuno parla mai di quanto ci si senta bene dopo aver abbandonato il punto di stallo di fronte a un bivio.
Concludo con una frase di Agati, detta oggi davanti a un piatto di maccheroni e a un bicchiere di rosso: “anche la mediazione continua è una posizione di immobilità”

Annunci

10 Risposte

  1. Mamma mia che gran pezzo di Waits…grazie per aver evocato questa canzone!

    18 marzo 2012 alle 14:16

    • Eh beh, di nulla anche se torno umilmente al mio posto visto che “the one who talk about music” sei tu 🙂

      19 marzo 2012 alle 18:30

      • Sei molto più bravo di me,continua pure ;-)!

        19 marzo 2012 alle 20:21

  2. Non credo di soffrire di nessuna sindrome strana…Peter Pan o similari, ma i “teen” mi fanno tenerezza, li osservo con un sorriso, un pizzico di malinconia e un bel po’ di consapevolezza!

    21 marzo 2012 alle 12:41

    • A me fanno ricordare che sono stato così anch’io, e che c’è stato un tempo in cui tutto era nuovo e “per la prima volta”. Anche se erano cavolate, come la prima sigaretta, la prima ciucca o le prime vacanze da soli, e mi viene un sano senso di emulazione, più che altro la voglia di tornare a guardare le cose con quegli occhi, e con quel cuore.
      Poi sono anche fastidiosi in un modo che sanno solo loro 😀 però per fortuna non è stato questo il caso 🙂

      21 marzo 2012 alle 14:51

      • La patente…una sana spavalderia, un’innocente irresponsabilita’…
        Poi certo, ci sono altri aspetti o casi da dimenticare, ma un po’ d’invidia resta!

        21 marzo 2012 alle 15:54

  3. L’unica cosa che non rimpiango sono le possibilità, che allora non avevo: molti meno interessi, meno capacità di spostarmi e quindi va da sè che avevo una visione molto più ristretta. Ma in quell’orticello quanto si stava bene!!! 😀
    Non tornerei indietro, però era una bella età ed è bello ricordarla 🙂

    21 marzo 2012 alle 16:09

  4. A me dispiace di non aver avuto gli interessi o quella curiosita’ che ora sono parte di me. Avrei avuto piu’ tempo per coltivare passioni o per approfondire certi argomenti, ma, insomma, non e’ mai troppo tardi!

    22 marzo 2012 alle 13:17

    • Eh, avere la testa che si ha adesso con il tempo di allora non sarebbe stato male 😉

      22 marzo 2012 alle 14:18

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...