"…è un modo di vivere." HCB

Some of them, they surprise

Vengo da quattro giorni molto intensi, di lavori pesanti in casa e pranzi altrettanto pesanti nonostante il proposito di non distruggermi. E infatti alla grigliata serale di Pasqua ho fatto fuori solo sedici arrosticini e cinque o sei cucchiaiate di cipolla con salvia e timo, giusto per mandar giù il vitello con gli asparagi del pranzo. Ma dovevo rimettermi in forze visto che in casa mia i giorni di festa significano “siamo tutti a casa quindi possiamo mettere avanti un sacco di lavori che da soli non riusciamo a fare”, e sto parlando di carriole di cemento, pozzi neri svuotati a cazzuola e quindici quintali di legna da spaccare con l’accetta e la motosega. A cui si aggiunge il matrimonio di pasquetta, che fin che ero lì è stato davvero bello, quando invece è stata l’ora di tornare a casa il mio fisico ha chiesto il conto.
Ma è bello quando tutto è in divenire, quando è l’inizio ed è primavera e anche se è tornato il freddo almeno c’è il sole. E c’è un punto caldo, dentro, e dispiace venire via.
Torno a casa con E-bow the letter e i soliti lampioni accesi nell’umidità della sera, e vorrei continuare a guidare senza sapere dove mi fermerò a dormire ma sono le nove e mezza e non tengo gli occhi aperti, vorrei chiuderli sul mare ma non ne avrei le forze. Nemmeno di salutare i miei. Scarico le foto e mangio un pezzo di cioccolata extrafondente, spengo la luce e così sia.

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2 Risposte

  1. per fortuna nella vita c’è anche questo

    10 aprile 2012 alle 13:28

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