"…è un modo di vivere." HCB

Isole

Certi posti sono come isole, si raggiungono più a naso che seguendo gli strumenti di bordo. Di solito bisogna attraversare mari d’erba, o arrampicarsi su ostacoli metropolitani per godere di quella pace. Di quella luce.
Uno è abbastanza vicino a dove sto, e sono le Tre Croci di Ventoso. Ci ho passato tanti momenti, soprattutto in inverno quando c’è meno gente, a bere vino e a chiacchierare delle ore, a mangiare sushi, a farci l’amore, a passare un po’ di tempo senza fare niente, a piangere per colpa del vento o di certi pensieri, a guardare le stelle cadenti e le stelle cadute, se si abbassa lo sguardo fino alla pianura di Sassuolo.

L’altro posto, e l’ho scoperto ieri, è la terrazza di una mia amica che abita a Bologna. Ci sono arrivato dopo la pallosissima presentazione di un manuale di storia fotografica in cui l’autrice e il corelatore si sono messi a litigare ai limiti della decenza, sarei rimasto per vedere come andava a finire ma avevo una bottiglia di vino friulano già aperta nello zaino e la fretta di berne un goccio, visto che il panino mi aveva messo sete. Dovevamo festeggiare la fine della mostra 🙂
Così ci siamo trovati in quattro su questa terrazza a sparlare di amici, di carica erotica più supposta che effettiva, di cineforum e amache e grigliate e feschte (“feste” con pronuncia sarda, è una lunga storia) e di un’estate in cui quella casa rimarrà vuota, cosa che mi suscita strane idee…
Si vedeva San Luca e gli aerei che decollano. Mi ci sono immaginato di sera, seduto su una sedia di tela, birrino e accappatoio, mentre Bologna passa giù in strada e io resto a godermi la sera.
“E poi dopo aver fatto il bagno, correre al cinema a vedere un film.” (cit.)

Dio, come mi prende bene Bologna…

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16 Risposte

  1. Belle le tue isole
    Io per parecchio tempo ne ho avuta una un po’ inusuale
    sopra Teheran c’è un posto che si chiama Darban e passato l’abitato c’è un pianoro che è una specie di terrazza con tutta la città stesa sotto di te…un posto fantastico dove ti puoi sedere su un tappeto fumarti un Gallian (Narghille) al gusto di mela berti un te caldo e pensare a tutta l’umanità che formicola sotto quella distesa di costruzioni che corollano una megalopoli di quasi 20 Milioni di abitanti oppure pensare semplicemente a me stesso e ai miei amori.
    Adesso ne ho una vicino a casa ed è un pezzo di terra che coltivo per diletto dove mi rilasso e mi estranio dalle complicazioni della vita

    13 aprile 2012 alle 17:35

    • Ti dirò che la tua isola iraniana mi ispira un sacco, e poi i paesi arabi hanno un concetto di tempo diverso dal nostro, come se scorresse ad una velocità diversa. Perciò mi piacerebbe molto sedermi lì e passare il tempo a pensare alle vite che passano davanti agli occhi sorseggiando un chai.

      15 aprile 2012 alle 11:01

      • oltre che un concetto del tempo diverso dal nostro hanno anche un calendario diverso In Iran sono nel 1786 circa e il loro capodanno è il 21 Marz. Io ho passato parecchi momenti a sorseggiare un chai e guardare il mondo che passa o immaginare cosa succede dietro le finestre chiuse di un palazzo prekomeini…Io ero in Iran anche nel 1979 quando c’è stata la rivoluzione Alloggiavo sulla Michelangelo ex orgoglio della flotta italiana che era ormeggiata nel porto di Bandr Abbass .Sono riuscito a rientrare in Italia Nascosto su un truck che mi ha portato in Iraq , da li sono risalito finoin Turchia e una volta ad Instambul mi sono rivolto all’ambasciata italiana che mi ha fatto arrivare a Roma …allora non è stato molto bello ma ora ne ho un ricordo con una vena di nostalgia (forse perchè avevo 33 anni di meno?).
        Poi ultimamente ci ho vissuto 5 anni ..direi molto belli

        15 aprile 2012 alle 11:20

  2. Bologna sarebbe un buon posto in cui vivere.Se non fosse per la presenza dei bolognesi.Vabbeh scherzo,ma il campanilismo e le ostilità di confine sono ben radicate in me:-).

    13 aprile 2012 alle 20:47

    • Bologna sarà un bel posto in cui vivere, quando i bolognesi saranno tutti in ferie 🙂
      Se tutto va bene quest’estate inauguriamo la comune!!!

      15 aprile 2012 alle 11:02

  3. No…allora… Certi tuoi post non riesco a commentarli, sto zitto e assaporo le parole e, eventualmente, immagini e/o suoni. Questo doveva essere uno di quei post.
    Però…se mi tiri in ballo la pronuncia sarda….
    Precisiamo: feschte non è “feste” con la pronuncia sarda!! Per carità!!! E’ “feste” detto da un sardo, precisamente del cagliaritano, e ancora più precisamente del cagliaritano gaggio!! Per maggiore informazioni sulla parola “gaggio”, consiglio l’esaustiva guida sull’argomento alla lettera G: http://www.codda.org/cultura/coddabolario/coddabolario-total.htm

    14 aprile 2012 alle 11:56

    • Rob, mi hai aperto un mondo!!! :O
      Sono rimasto fregato perchè non ho cannonau in casa, ma faccio quello che posso 🙂
      Comunque “fare il gaggio” è un’espressione che si usava anche a Bologna negli anni 60 ed è bello sapere che ha lo stesso significato. E sulle nostre montagne c’è un paese che si chiama Gaggio Montano, che mi scatena un sacco di film 😀

      15 aprile 2012 alle 11:11

      • Ecco, se io capitassi nei pressi di Gaggio Montano, scatterebbe all’istante la fotografia al cartello stradale! 😀 Meglio ancora se, a sua insaputa, riuscissi a immortalare pure un autoctono 😀

        15 aprile 2012 alle 11:26

    • Oggesù, il Coddabolarioooooo!
      Ce l’ho ancora tra i preferiti di Internet!! 😀

      16 aprile 2012 alle 11:06

      • eh beh, quando scatta la scintilla per i siti che meritano è il minimo 😀 ahahah

        16 aprile 2012 alle 12:23

  4. Mauri, hai un sacco di storie da raccontare e hai un bel modo di scriverle. Purtroppo non sono mai arrivato fino in Iran però sono stato diverse volte nell’ex Yugoslavia e quest’anno in Turchia, il contatto con le popolazioni islamiche è sempre stato ottimo. Ho l’impressione che sappiano pesare il tempo e dedicarlo alle cose importanti meglio di noi occidentali.

    15 aprile 2012 alle 16:38

  5. Rob, se mai ci passerò te la faccio io la foto che vuoi, a meno che non mi batti sul tempo 😀

    15 aprile 2012 alle 16:39

    • Mmh…non so se fidarmi… Sei bravo? 😀

      15 aprile 2012 alle 19:16

      • Se mi spieghi qual è il pulsante di scatto dopo mi arrangio 😀

        15 aprile 2012 alle 22:19

  6. Ho un amico su Instagram che fa un sacco di foto alle 3 croci e sono tutte meravigliose, mi lascia senza parole… Bisogna che ci faccia un salto anche io prima o poi.
    Su Bologna non mi esprimo.
    Anzi sì. E’ la città che odio di più al mondo, mi mette un senso di tristezza e oppressione che non provo da nessun’altra parte. Mentre i bolognesi non mi danno fastidio.
    😀

    16 aprile 2012 alle 11:08

  7. E’ una città molto decadente e sporca, proprio come piace a me 😀
    Al di là di questo mi piace la vita che scorre per strada, è una città viva e vissuta piena di angoli e negozietti che sorprendono. Se non fosse per gli studenti e le persone che sciamano per le strade non penso mi piacerebbe altrettanto, anzi…

    20 aprile 2012 alle 11:07

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