"…è un modo di vivere." HCB

Il cuore

I fatti degli ultimi giorni mi fanno pensare più del solito alla morte, ragazzi giovani, belli, sportivi che crollano in campo e non si rialzano. Mi spaventa molto la morte che arriva dal di dentro perchè non si può controllare, non si vede quando si avvicina. La morte che viene da fuori invece può essere un automobile o un oggetto che si può toccare e incolparlo per quello che ha fatto. Inutile, però serve ad esorcizzare la paura.
Ma un cuore che si ferma, una crisi respiratoria, un ictus, un aneurisma, tolgono senza essere annunciati.
Vedere un ragazzo che cade in campo è una delle morti più angoscianti a cui abbia mai assistito.

“Poi colui che era stato splendido in vita divenne uomo come tutti gli altri nella morte.”
Mi spaventa quel momento che prima o poi sarà anche il mio, però c’è anche la curiosità di vedere come sarà. Se potessi scegliere vorrei che fosse il cuore, il resto datelo a chi ne ha bisogno ma il cuore no. Sono geloso del mio cuore, spero che venga con me, dove io andrò 🙂

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12 Risposte

  1. Spero non salti fuori che Morosini si è spento così perchè ha preso qualcosa, perchè sarebbe proprio un peccato.
    Per il resto, purtroppo, può capitare a chiunque in ogni momento, anche se ognuno di noi spera più tardi possibile…RIP Piermario.

    16 aprile 2012 alle 04:58

    • E’ un sospetto che ho anch’io, perchè non è possibile che in questo periodo succeda a tanti sportivi: solo qui in Italia c’è stato Bovolenta e un’altra pallavolista, ma lei per crisi respiratoria. E la pallavolo non è uno sport aerobico… Certo è che quando arriva arriva, c’è poco da fare.

      16 aprile 2012 alle 08:45

  2. donnadona

    Potendo scegliere darei alla Morte un indirizzo inesistente, ma visto che non è possibile farlo cercherò di non farmi trovare.

    16 aprile 2012 alle 05:28

    • Mi viene in mente una frase di Woody Allen: “Non voglio raggiungere l’immortalità con il mio lavoro. Voglio arrivarci non morendo.” 😀

      16 aprile 2012 alle 08:46

      • donnadona

        Woody Allen: un GENIO!

        16 aprile 2012 alle 08:49

  3. E’ assurdo quanti sportivi stiano morendo in questo modo. A dire la verità, pur non facendo parte dell’ambiente credo che il mondo del calcio sia comunque quello più controllato dal punto di vista medico. La morte di Bovolenta un mese fa invece, da quel punto di vista, non mi ha sorpreso più di tanto. A quei livelli agonistici, seppur alti (B2), purtroppo non si fanno i controlli medici che servirebbero. Pure io ho giocato in B2; e feci una visita medica a inizio campionato e stop. E ho fatto tanti campionati in serie minori senza aver fatto nessuna visita medica approfondita. E come la mia società, credo che ce ne siano molte altre; anzi, probabilmente la prassi è proprio un atteggiamento così rilassato di fronte alla salute dei giocatori.
    E’ vero che il momento, quando arriva, arriva e se ne fotte delle eventuali visite mediche che hai fatto precedentemente. Però è anche vero che farsi controllare regolarmente potrebbe evitare situazione spiacevoli successive.
    Non seguo il calcio, non conoscevo questo calciatore. Però ogni volta che succedono queste cose e si vedono le immagini in tv mi viene giustamente il groppone 😦

    16 aprile 2012 alle 09:23

    • Anche a me sembra strano che muoiano tanti sportivi, nel caso di Morosini poi che ha perso entrambi i genitori per motivi di salute credevo che stesse più controllato visto che era geneticamente più a rischio della media. L’idea che mi sono fatto -e non so se corrisponde al vero- è che nelle serie minori siano più inclini a bombarsi rispetto alla serie A che è maggiormente esposta a controlli e ai riflettori dei media… non so se la colpa di queste morti sia un “integratore”, però è strano che succeda così spesso ultimamente..

      20 aprile 2012 alle 11:12

  4. Non e’ che abbia paura di morire..ho paura per chi potrebbe soffrire la mia morte.
    Questi discorsi mi scombussolano un po’..

    16 aprile 2012 alle 15:11

    • Io ho paura che mi succeda mentre sto guidando o mentre faccio qualcosa in cui potrei far male ad altri, per il resto da un paio d’anni a questa parte sono un po’ tachicardico e il cuore mi “parte” anche per qualche secondo. Non riesco a non pensare che ogni volta potrebbe essere quella buona e a forza di essere in allerta mi sono messo il cuore in pace 😀 poi quando succede succede.

      20 aprile 2012 alle 11:15

      • La responsabilita’ della vita di altri e’ sempre un gran pensiero… Ma no, ma no, preserviamo il tuo cuore ballerino, in ogni caso il cuore in pace ce lo dobbiamo mettere tutti..

        20 aprile 2012 alle 11:27

  5. Sinceramente non credo che Morosini avesse preso qualcosa.Credo anche che un giocatore di Serie B sia sufficientemente controllato.Certo è che il destino sa essere malvagio quando vuole perché Morosini ne aveva già passate di tutti i colori,e nonostante ciò veniva descritto come un ragazzo con sempre il sorriso sulle labbra.

    16 aprile 2012 alle 18:49

    • Ho sentito la sua storia e mi dispiace che sia successo proprio a lui, però come si dice è la vita e non è nè giusta nè sbagliata. Succede. Rimane la forza con cui ha affrontato la poca vita che ha vissuto, e non è poco.

      20 aprile 2012 alle 11:17

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