"…è un modo di vivere." HCB

Nonantola Film Festival

Occhi a fessura, debolezza, stomaco chiuso, mutismo ostinato, bisogno di stare da solo, poca voglia di lavarmi la faccia o di farmi la doccia per non subirne lo shoc termico. Questo è il mio post-NFF.
Il gioco è questo: la giuria assegna un genere, un oggetto un soggetto e una frase che devono comparire in un cortometraggio di quattro minuti secchi da pensare, girare e montare in quattro giorni. Pronti via. Li chiamano anche Quattro Giorni Corti, che corti non lo sono neanche un po’.
La cosa più importante è avere la compagnia giusta e questo era il secondo anno che ne avevo la consapevolezza, avevamo tirato in ballo un sacco di persone nuove e frenavo l’entusiasmo con un disfattismo esagerato pur di mantenere i piedi per terra. Ma quando si ha a che fare con due compositori e un tecnico del suono, con degli attori veri che girano in mutande e vestaglia per il cortile di una casa abbandonata o parlano da sole camminando sulle macerie di un tetto crollato, con un regista che è tornato apposta da Londra, beh, è normale sentire quella scossa nella schiena che ti fa sorridere dentro, anche se fuori sulla pelle scorrono tutt’altro tipo di emozioni. Perchè ci si incazza di brutto e si va a letto con la rabbia in bocca, però fa parte del gioco e bastano quattro ore di sonno per far passare tutto quanto. Si condivide tanto in quelle ore dilatate, anche se sono il solo a salire su una scatola di vetroresina senza portiere che mi porta a cinquecento piedi e le vertigini mi urlano in testa “porta subito giù ‘sto cazzo di aereo” che di fianco ho il niente che mi separa da una morte molto cinematografica, e sotto ci sono due che corrono nella via più inculata di un paese e io ho un lavoro da fare.
E’ emozione vera assistere alla costruzione di una storia, darle una faccia e una bocca, una colonna sonora, rumori, un vestito. Riempirla di silenzi, di sguardi come coltelli lanciati, di spazi sfocati e di dialoghi che sono sentenze. Il mio compito era quello di portare gli spettatori lì dove eravamo attraverso gli occhi e mi brucia essere costretto in quei quattro minuti, perchè la vera bellezza era nel backstage, ma come accade spesso le cose che meritano di essere viste sono dove i più non guardano. Ci sono emozioni che non hanno linguaggio e non si possono far passare attraverso uno schermo.

Davanti a una pizza pensavo a IL grado di separazione che c’è a Modena. Parlando solo delle musiche: conosco Simone da una vita ma non sapevo avesse un cugino compositore patito di Morricone che in una notte ha scritto due brani, e guarda caso la sua vicina di casa è un soprano. E’ incredibile. E suo fratello è ufficiale Ryanair. E Ricky conosce l’attrice di una pubblicità del Mulino Bianco. E l’Alle ha un’amica truccatrice e un armadio pieno. E la Lau ha suo zio cacciatore che sta rifacendo il bagno e ha un water disponibile. E il doppiatore è il papà di Beppe. E fin che ci sono ringrazio tutti, Niger, Fede, Nicholas, Adelmo, Matilde, Simone, Luca, Marcello, Frate, La Vale che ci ha molestato da ubriaca e ci ha portato il gelato, il Tors, Michele, Fugghy per le quattro bocce di vino, e tutti quelli che ci hanno aiutato, supportato, sopportato e stretto la mano. Abbiamo consegnato dopo qualche emozione regalataci da ben tre masterizzatori non molto accondiscendenti, terminando la serata davanti a una pizza stracarica di moscardini in umido.
Peccato che i Videoteppisti non abbiano consegnato, sarebbe stato bello averli in gara.

Non posso ancora svelare nulla, accontentatevi del corto dell’anno scorso. Secondo premio. Per non dimenticare 🙂

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12 Risposte

  1. sfrappa

    il NFF in soli 4 giorni è in grado di riempirti di tante di quelle cose che poi fai una fatica boia a mandarle giù tutte insieme, che mica bastano 4 giorni.

    30 aprile 2012 alle 09:41

  2. Infatti mi sono già accorto di non aver scritto un sacco di cose, è incredibile quanto si possa vivere in soli quattro giorni. Quante vite. I prossimi saranno giorni in cui assimilerò, ma mi mancano momenti, persone e possibilità.

    30 aprile 2012 alle 10:23

  3. Ti ringrazio per il ringraziamento ma proprio non lo merito!anzi,probabilmente si vedrà la mia ombra da qualche parte che cercava di disturbare la scena:-)!Però sono contento di aver passato anche solo poche ore con la troupe,di aver vissuto da vicino la vostra passione,la cura dei dettagli e perché no,anche le giuste incazzature.Vi invidio un sacco perché avete fatto parte di una cosa grandiosa!

    30 aprile 2012 alle 19:14

    • Sei stato con noi un pomeriggio ed è tutta condivisione, tutta roba buona 🙂
      Aspettiamo a dire che è una cosa grandiosa, lo sapremo solo domenica prossima. Comunque più di così non potevamo fare, quindi se al pubblico non piace “sticazzi”, se invece piace “mecojoni”! 😀

      30 aprile 2012 alle 19:45

  4. So che il risultato è importante ma il parere di una giuria lascia comunque il tempo che trova.Sono le emozioni provate,i momenti passati insieme e le cose fatte che rendono una cosa grandiosa,e questa senza dubbio lo è.Comunque sia,domenica prossima sarò con voi a fare il tifo!

    30 aprile 2012 alle 20:32

  5. A tifare rivolta! 🙂 L’anno scorso il momento più bello è stato quando il pubblico ha applaudito in mezzo al corto, l’ha fatto solo col nostro ed è stato il più bel complimento che ci potessero fare. Quest’anno secondo me abbiamo spaccato il culo, dalle musiche alle riprese aeree e poi avevamo degli attori veri! Ho visto veramente la differenza, in un anno abbiamo fatto un sacco di passi avanti e penso che traspaia dal corto.

    30 aprile 2012 alle 21:05

  6. Domenica sera alla finale penso ci sarò anche io a fare il tifo, zia+cugino (che peraltro tu conosci e io non lo sapevo!) sono in finale anche loro…. :)))

    3 maggio 2012 alle 10:33

    • Grande! 😀 Ma chi è tuo cugino?!
      Ma ti hanno coinvolto nel corto o vieni solo da spettatrice?

      3 maggio 2012 alle 10:52

      • No, non sono stata coinvolta, vengo solo come pubblico! 🙂
        Mio cugino è Federico Fornara, dei Rat Musquè, ma ho saputo che conosci bene Cristina (Bernardi), che sarebbe poi la mia zietta!

        3 maggio 2012 alle 10:54

  7. Massè! :O Conosco bene sia la Cri che Dani, sono i miei pusher di concerti locali preferiti, con Fede invece ci conosciamo un po’ meno ma ho visto il video che ha fatto per i Decimo Piano e son curioso di vederlo al Nonatola. Mi sembra molto bravo, così a sensazione.
    Se non fossero partiti oggi avremmo fatto una bella reunion domenica! 🙂

    3 maggio 2012 alle 11:04

    • Eh ma atterrano a Bologna alle 22 di domenica e poi si precipitanto a Nonantola! 😀
      Ihihihih, piccolo piccolo il mondo! Praticamente quindi sei di famiglia! 😀

      3 maggio 2012 alle 11:06

      • Piccolo davvero! Non lo so se la Cri mi adotta, prima è meglio se vede quanto mangio! 😀
        Spero che facciano in tempo, è la prima volta che partecipano ed essere in finale è una gran bella soddisfazione. Oltretutto gliene ho parlato io del NonantolaFF e la Cri: “uff, con tutte le cose che ho da fare ci mancava anche questa” 😀

        3 maggio 2012 alle 13:56

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