"…è un modo di vivere." HCB

Modena e qualche pensiero dell’ora di cena


L’ora della cena, quando la città è svestita e non cammina ma infila le gambe sotto i tavoli, voci dalle finestre e rumori di forchette accompagnano il profumo di ragù.
Tutto per strada diventa più delicato.

Tu non butti ombra.
Te fai luce e nemmeno te ne accorgi.

Ludovico Einaudi – Fairytale

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13 Risposte

  1. Don(n)a

    che bella immagine esce dalle tue parole e quante voci escono dalle finestre della tua foto. Yes , I like this post!

    16 maggio 2012 alle 08:01

    • Sentissi i profumi che vengono su dai piatti pieni… =)

      16 maggio 2012 alle 16:06

      • Don(n)a

        li sento!!!!!

        16 maggio 2012 alle 16:12

  2. ho ricordi bellissimi di Modena

    TADS

    16 maggio 2012 alle 15:07

    • Non l’ho mai apprezzata tanto finchè non sono andato ad abitare via, due anni di lontananza mi hanno fatto capire cosa significhi “casa” 🙂

      16 maggio 2012 alle 16:07

  3. A volte Milano mi da’ l’impressione di non fermarsi mai…per fortuna c’e’ la provincia che rassicura e scandisce il tempo.

    E Le Onde? Io l’ho conosciuto cosi’.

    16 maggio 2012 alle 15:17

    • Son stato poche volte a Milano ma è troppo veloce, ho fatto un corso di aggiornamento in viale Certosa e spero di non dover guidare mai più fino lì.
      Bella Le Onde ma vogliamo parlare di Divenire? Mondiale.

      16 maggio 2012 alle 16:09

      • Si’ Milano e’ frenetica. Mai piu’ e’ esagerato….

        Nuvole bianche.

        16 maggio 2012 alle 16:42

        • Mai più GUIDARE per Milano, se posso evitarlo 😉

          Primavera.

          16 maggio 2012 alle 19:07

          • Treno, metropolitana, a piedi, in bici…

            Ancora.

            17 maggio 2012 alle 08:40

  4. Ecco fatto, uno nomina roba da mangià e tutti si menano a capo fitto.

    16 maggio 2012 alle 19:32

    • Capo fitto? Ma te non eri andato a tagliarteli i capelli?!
      Capo fRitto, se mai! 🙂

      16 maggio 2012 alle 21:36

      • E’ pure una questione di frittura ma di certo la testa fitta fitta di desideri mangerecci è sempre la più sveglia. 😀

        Non nominare i miei adorati capelli!!!! Ora c’ho i sensi di colpa per averli abbandonati…

        16 maggio 2012 alle 21:47

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