"…è un modo di vivere." HCB

Musica a chilometri zero

Ci frega la distanza. La distanza altera il sapore tra l’albero di mele e la tavola dove la mangiamo, che fa la differenza tra una casa in piedi e una caduta, che spegne il suono della musica. A questo pensavo ieri sera mentre ero al concerto degli Spira Mirabilis, talmente vicino ad una violinista che in due passi potevo afferrare l’archetto. La distanza è ciò che non mi fa apprezzare la musica classica: Mike McReady e Mark Lanegan sanno sedersi sul sedile del passeggero ed ingranano loro le marce della macchina, Thom Yorke si siede sulla scrivania e mi guarda mettere a posto le foto, Dente uguale, gli Arctic Monkeys mi fanno capire che è ora di spegnere il pc. Ma Beethoven dice tante di quelle cose che o è lì nella tua stanza e sei disposto ad ascoltare solo lui, o diventa una di quelle persone che suonano alla porta nei momenti meno opportuni. Per questo le due o tre volte l’anno che gli Spira fanno un salto a Formigine li vado ad ascoltare. Perchè sono talmente coinvolgenti che riescono a riesumare un inchiostro secco da secoli e a riportarlo ad uno stato liquido attraverso dei pezzi di legno e dei tubi di ottone. E io, chitarrista volgare che non so nemmeno leggere la musica, rimango ipnotizzato da quelle teste che si muovono su e giù e da quelle dita che danzano sui manici di violini come pirati sulla passerella, dalla caduta lunga tutto un contrabbasso o dall’esplosione dei fiati. Perchè la Pastorale è stata una tempesta che ci ha tenuti col fiato sospeso per quasi un’ora, si è inghiottita tutto. La musica classica è un prodotto deperibile, non regge la distanza. Non è la stessa cosa ascoltarla su un cd mentre qualcun altro l’ha suonata chissà quando. Bisogna essere lì e assistere mentre prende forma sul momento. Perchè se non si vedono i musicisti si è come ciechi che non vedono il labiale. Da vicino invece si vedono -si vedono- i suoni che si creano dal più piccolo sfregamento di tendine con la corda.
Pensavo a com’è diversa la musica classica in cui trenta o quaranta persone tengono il palco senza che nessuno spicchi sugli altri al contrario della musica che ascolto di solito. Pensavo a T. che dice di non aver bisogno di ascoltare la musica contemporanea e a quanto si perde nel farsi bastare una musica vecchia di secoli. Pensavo alle categorie che ci si danno, “ah, io non sono il tipo da..” perchè è tutto relativo e c’è tanto da perdere, non fosse altro la bellezza di andare a un concerto di musica classica e scoprirsi felici dopo una serata così impensabile.

Ringrazio il Comune di Formigine per averci tenuto i posti davanti, e il Comune di Digione perchè senza di loro il Comune di Formigine non ci avrebbe mai tenuto i posti davanti 😀

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6 Risposte

  1. Don(n)a

    Io che ascolto musica da mattina a sera , io che mischio The Cure con Vivaldi ed Etta James, io che ho un figlio che so già girerà il mondo facendo il vibrafonista, io penso che la musica classica è bella anche su CD anche se ascoltata con reali musicisti è un’altra cosa, io penso così perché ovunque sia e qualunque musica ascolti per diventare musica chiudo gli occhi e mi faccio trasportare..

    22 maggio 2012 alle 19:34

    • Anch’io mischio veramente di tutto: suddivido le canzoni come se fossero la mia colonna sonora e ho le canzoni estive e invernali, quelle da tenere in macchina, quelle per quando sto al pc, anche la suoneria del cell (“Tarantella” di Petrucci – Dream Theatre e il suono della moneta di SuperMarioBros) ma per la classica non c’è spazio :p
      Oh, non ce la faccio, è un mio limite.

      22 maggio 2012 alle 23:51

  2. Don(n)a

    …e d’altra parte l’uomo perfetto non esiste 😀

    ehm, pensavo che anche io ho quelle da tenere in macchina…ma in quel caso non chiudo gli occhi 😉

    23 maggio 2012 alle 07:24

  3. Raccomandato……………..
    Io comincio adesso ad apprezzare di tutto, completa apertura.
    Prima era silenzio.

    23 maggio 2012 alle 09:20

    • Per una volta che lo sono… 😉
      Senza musica non ci so stare, se non la posso ascoltare spesso me la canto pure…

      23 maggio 2012 alle 10:56

      • Io le canto agli altri…ma senza melodia!

        23 maggio 2012 alle 11:14

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