"…è un modo di vivere." HCB

Parlo da solo

Un foglio bianco, papaveri di notte alla luce dei lampioni e due passi per smaltire la giornata, che ha fatto davvero caldo e mi bruciavano gli occhi dal sudore tra tutte quelle signore in canottiera che tagliavano e cucivano e ridevano perchè dovevano togliersi l’orologio fuxia davanti al capo. “Perchè c’hai una macchina che fai diventare bella anche me!” Un metro da sarta tricolore e qualche scudetto azzurro su giacche che voleranno a Londra, una telefonata in extremis e un favore che domani devono spedire e mi farebbe piacere tenerne un ricordo, che una giacca non posso, sono contate e poi è per le nostre ragazze a Londra. Incredibile quante storie passino a pochi chilometri da casa, parcheggio di fianco a una Ferrari cammuffata con il tester che scrive curvo su un quadernone e non ci faccio caso, qui è la normalità, tiro fuori i miei giochi e tre ore volano in un lampo tra persone che vivono questa vita da sedute, tra fili e chiacchiere e ciozzerie varie che il capo è l’unico uomo e non so come faccia. Lo dico con un sorriso, ce ne fossero di signore così.
Papaveri di notte alla luce dei lampioni e un topo sbuca dal fosso, poi un riccio. Ci manca solo la solita civetta sul cartello “vendita duroni” e ci sono tutti. Mi ricordo che da piccolo in questa stagione era pieno di lucciole e andavo a sdraiarmi nella vigna e cuardavo verso il cielo, adesso le uniche luci intermittenti sono quelle degli aerei. Non c’è più nemmeno la vigna, nè mio nonno. Arrivo in Palazza per una weiss improvvisata, qualche chiacchiera giusto per finire la giornata in compagnia, un cocabutton troppo dolce che lavo via in fretta.
Papaveri di notte alla luce dei lampioni, c’è ancora un po’ di brezza che li muove, un po’ li hanno già tagliati e rimane l’orzo dritto a lato della ciclabile, quasi nudo senza il vestito rosso, in sentinella.
Arrivo, apro, entra la micia che forse è incinta ed è più inculenta del solito, speriamo che i gattini abbiano preso dal padre. Facebook, un video degli ODP e Lumaca e Guidetti che sono come il prezzemolo. Notte.

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7 Risposte

  1. Don(n)a

    Papaveri e lucciole, ritorno bambina 🙂

    25 maggio 2012 alle 08:34

  2. Le lucciole e i maggiolini..ma non sono le uniche cose che il progresso si e’ portato via..

    25 maggio 2012 alle 09:15

  3. Dai, sentiamoci vecchi 😀

    25 maggio 2012 alle 13:24

    • Don(n)a

      Beh Francesco, magari vecchi proprio no non esageriamo, ma a 42 anni leggere di lucciole, che qui a Brescia non si vedono più, e di papaveri, che fioriscono ad aprile un po’ in anticipo sui tempi, fa tornare indietro nel tempo a respirare la propria infanzia

      25 maggio 2012 alle 23:07

      • Tornare indietro per cose del genere fa sempre bene. Più che vecchi ci si sente vissuti, ed è piacevole constatare che andando avanti si cresce e le cose cambiano. Anche se alcune in peggio, ma fa parte del gioco, l’importante è che ci siano state.

        27 maggio 2012 alle 17:29

  4. mi mancano le lucciole…è ancora presto?

    25 maggio 2012 alle 17:36

    • No, di solito nascono quando fiorisce il grano nei campi ed è il momento adesso. Qualcuna si vede ma ce ne sono poche poche..

      25 maggio 2012 alle 18:48

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