"…è un modo di vivere." HCB

Quando ci si ferma

Si fa presto a dire “grigliata”. Si fa presto anche a dire di sì così, a cuor leggero, che tanto cosa vuoi che sia. E invece mi accorgo che non ho fatto i conti col resto della settimana, che oggi è domenica (domenica?!) e son stato a Fano, e poi a Reggio, e poi tra Modena e Magreta e poi di nuovo a Bologna. A suon di sei ore a notte quando va bene e la soddisfazione come surrogato del sonno, di persone fighe ma fighe davvero, e per di più abbastanza alla mano da svelarti la loro vita sul palmo e a ripensarci sembra di aver vissuto qualche vita virtuale.
Conclusione una festa di laurea. Anzi, no, una porchettata. Anzi no, una grigliata con del nocino fatto in casa e un secchio da 5kg di strutto, Vibram Five Fingers ai piedi e la pioggia che cade a un metro mentre mangio pizza e spiedini con la voracità di chi ha saltato il pranzo. Ripartono i divertimenti con un gioco dell’oca etilico e qualcuno torna con le mutande in mano, un “Checco stai attento” detto a mezza voce che è strano sentirlo a una cena, parlando d’altro, definendo chi ci prova con chi, certi tiri di dado vanno oltre il sei per risultati del tutto imprevisti. Mi perdo con i giorni, all’Officina delle Arti a dare schiaffi lunghi tre minuti su macchine virtuali e soft box che attenuano le ombre ma non quella che mi rimane sullo stomaco, una specie di tristezza di fondo da pomeriggi troppo azzurri e lunghi da sopportare, giovani e bellissimi ma partono lacrime da appena svegli che non si lasciano controllare e allora si alza lo stereo per qualche minuto che con il volume alto è tutto più facile. Inghiotto, poi passa.
Resta il vento fresco della sera, grilli, un senso di insoddisfazione lavato via da una doccia ghiacciata la mattina dopo. Finchè si corre va tutto bene, quando si rallenta si inciampa.
Toxoplasmosi e cuori troppo grandi per preoccupazioni che tengono svegli, senza caffè, troppa vita alle spalle e qualche rischio davanti che, ma non merita attenzione. Dovrei smetterla di girarmi ad ogni passo, metterne insieme due e poi tre e poi iniziare. C’è vento, sta cambiando il tempo, fosse così facile cambiare ci metterei la firma e invece mi lascio rimescolare e non cambio.
Non cambio.

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7 Risposte

  1. Rocco R.

    Il gioco dell’oca etilico lo devo provare. Mi sono fermato alla scacchiera, alla roulette, alle carte, ai tiri di dado, A padrone e sotto, ecc.

    22 luglio 2012 alle 17:42

    • Padrone e sotto non lo conosco, però ho la Dama da bere. Comunque il più bello resta il gioco dell’oca, rigorosamente disegnato al momento sulla tovaglia. Ti lascio una traccia incompleta, alla casella n°25 in un impeto d’ispirazione ho aggiunto “e togliti le mutande”.

      23 luglio 2012 alle 09:22

      • Ma è una cosa fantastica….. Ti sto stimando. La propongo alla prossima cena.

        Padrone e sotto è un gioco della mia zona, che avrei grossissime difficoltà a spiegarti.

        23 luglio 2012 alle 09:45

  2. non cambi, non cambi. lo dice con una tale energia che è impossibile. come un vulcano che è fermo ma ribolle di lava. arriverà anche il tempo di cambiare, basta non volerlo. intanto bevi un ribolla, o togliti le mutande e gioca a un solitario alcolico. c’è un tempo per ogni cosa. intanto le insalate borghesi tra amici sono un buon modo per imparare a usare bene la vita, con tutte le precauzioni per l’uso. se no si rischia di scambiare dadi per preservativi, misunderstanding.yesyesyes, mantenendo quel “or not?” di sottofondo. 😉

    23 luglio 2012 alle 16:46

    • Le insalate tra amici sono vitali, non sai che bene fanno. Sto ipotizzando altri tipi di cambiamento, ma non sono in grado di parlarne ancora. Di certo non rischio di confondermi visto che non ho monolocali con cucine multiuso, però tieniti pronta perchè il tempo di grigliare sui tetti altrui è prossimo.

      23 luglio 2012 alle 20:56

  3. Ho visto la foto forse su Instagram, non ricordo… Poi ora questo post… Devo assolutamente proporre il gioco dell’oca etilico 😀 😀

    24 luglio 2012 alle 14:23

    • Sì, l’ho pubblicato su Instagram in tempo reale, e c’è anche un secchio di strutto da 5kg che non so perchè ho fotografato.. va beh, sorvoliamo. Prova, poi mi racconterai. I giochi di gruppo per bimbi grandi hanno sempre una grande successo 😀

      24 luglio 2012 alle 16:18

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