"…è un modo di vivere." HCB

Summer Jamboree

…comunque il Summer Jamboree è una figata. Un po’ perchè guardi sul sito ufficiale e ti carichi gli occhi di tutte quelle facce e di quelle camicie che fanno molto nerd, ma che lì sono il modo giusto di stare. Prima di arrivare tiri giù dal letto un prete solo per fare il sopralluogo a una chiesa, e dal suo sguardo capisci che non sono ancora le otto del mattino e che la tua amica è un po’ troppo tatuata e svestita per avere anche buone intenzioni. Invece tiri fuori quel sorriso pluricollaudato che funziona meglio di qualsiasi chiave, che poi non lo rimetti in tasca ma lo tieni pronto per il momento in cui affondi i piedi nella sabbia chiara di Senigallia, ti cavi la maglietta e sei in acqua in un amen. Lotti un po’ con i cavalloni poi ti asciughi e tieni il sale addosso che un po’ luccichi anche tu, apri una boccia di bianco e mangi salatini al sesamo in modo da essere pronto per quando partirà la musica al Mascalzone.
Poi con lo swing tutto si mescola, le persone anche, e ti ritrovi sbalzato indietro del doppio dei tuoi anni tra cromature e persone bellissime che non parlano la tua lingua ma masticano mojitos e cannucce fluo, poi si alzano e volano tra i tavoli del bagno senza far rumore con piede leggero, e se non sentissi lo spostamento d’aria potresti credere che non sta succedendo davvero. Bastano la musica e i colori a fermare il tempo, il tragitto tra il bagno e la rocca diventa familiare in un pomeriggio in cui ti rendi conto di aver bevuto a stomaco vuoto senza che ti giri la testa, senti i profumi delle cucine ma l’unica cosa che ti sazia è stare lì, essere lì. Poi col jazz viene notte, due passi in centro fino alla Rotonda per vedere la città dal mare lisciato dalle onde lunghe, voglia di un bagno ma finisci schiacciato tra una collina e migliaia di stelle nelle campagne di Morro d’Alba, e arriva anche l’alba con la “a” minuscola vista a occhi stretti mentre un trattore ti mostra l’aratro da molto vicino. Cerchi un bar dove lavarti i denti e due dame di vino buono, torni verso il mare per immergerti in quella magia che ormai hai dentro, che sentivi come un’eco di gabbiano e la trattieni finchè non è ora di tornare, che non ne hai davvero più e ti preoccupa fare tre ore di macchina con un baule pienissimo di cose che hanno peso solo se le pensi, ogni tanto scappa un sorriso ma stavolta la porta si chiude e partono le idee malsane, come di tornare lì da solo il giorno dopo e stare lì fino alla fine, ma è il tempo che manca e sarebbe bello avere una vita più lineare in cui c’è un tempo anche per fermarsi a oltranza. Anche solo per riposarsi un po’, per sedersi in riva ai fossi e non aspettare niente, per stare senza il pensiero di tornare. Per l’adesso, il qui e ora che altri ti strappano via a ogni squillo di un cellulare che chissà quanti rimbalzi farebbe su queste onde lunghe, in questa luce dorata d’autostrada che fa solo venir voglia di tornare indietro fin che non finisce da sola, la festa.

…e il Bed & Breakfast, un po’ spartano ma con tante stelle 🙂

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...