"…è un modo di vivere." HCB

Per il 2012 non ci saranno più notti in macchina. Credo.

Venerdì sera in scazzo totale: per i cazzi miei e per le ultime foto da sistemare, la sola forza di volontà a spingermi verso l’uscita del tunnel. Una settimana sul pc è la morte, poi mi ero già fatto la bocca per l’Eroica e invece un impegno per la domenica mi faceva saltare tutto, mannaggia. Du maroun… Così vado sul sito tanto per distrarmi un attimo e vedo che il sabato è anche il giorno con più mossa… Come se non bastasse vado su FB e scopro che c’è il concerto dei Bud al Locomotiv, giusto in tempo prima che si rinchiudano a scrivere nuovi pezzi per l’album nuovo.
Testa bassa, spengo il pc meno di un’ora prima l’inizio del concerto e parto con un mal di testa martellante, un pugno di liquerizie e lo stick del deodorante (che poi non ho usato, sono sicuro che volevate saperlo) verso la mia medicina: due ore di blues cattivissimo. I Bud sono uno spettacolo che su cd non rende, bisogna vederli live, croccanti e aggressivi come i suoni che escono da quei poveri strumenti fatti di legno e metallo su cui si accaniscono, dieci euro spesi bene e una maglietta Dio odia i tristi che è già entrata nella mia top five personale. Così è iniziata la notte, macchina puntata in direzione opposta al ritorno per arrivare a Gaiole in Chianti tra caprioli e cinghiali solo per abbassare i sedili della Focus e prendere tutto il freddo possibile nonostante il sacco a pelo e il pile. Mi sono svegliato nella nebbia e ho aspettato il sole con il sacco a pelo fin sopra le orecchie, sono uscito come una lucertola a scaldarmi le ossa e cercare il primo forno per una schiaccia. Il resto è Eroica, ticchettio di bici antiche e un accento che conosco bene, suoni che a casa non sono gli stessi perchè certa musica è una sostanza che va consumata sul posto, come gli Spira ieri sera che non ho seguito tanto perchè avevo la testa altrove, un’ubriacatura di pensieri che mi tiene a un dito da terra e non mi fa dormire la notte. Come le giornate passate per l’OZU Film Festival a chiedere alle persone chi è Mefisto e scoprire che nessuno lo sapeva, il peccato non fa più audience. Qualche goccia di pioggia e Fede che fa il frocio col culo degli altri (“aggresivi eh, mi raccomando” e poi esce di scena e poi compra i gnocchini e lo perdoniamo), Mirco che vuole coinvolgermi nella conquista del mondo e io non mi tiro certo indietro, Marcello che ci fa trovare la pappa pronta nella più bella casa vintage che abbia mai visto, il teatro Carani, i bandi di concorso e tutte quelle cose iniziate perchè non avevo nessun motivo per dire di no e mi portano più lontano, ma molto più lontano di quanto credessi.
Vivere diventa un lasciarsi trasportare dopo una rincorsa fatta di crisi e poca salute. Ora basta dare un colpo di remi quando serve, essenzialità allo stato puro di gesti e parole che van dette al momento giusto e che un po’ spaventano per quello che porteranno. Ma c’è tutto il tempo del mondo, a volte sottratto al sonno, al 120% di ciò che posso dare e scoprire che non raschio mai il fondo. Un pensiero a scatto fisso che trascina i piedi e non riesco a smettere di spingere sulle gambe. E va bene, va Bene così.

“Ciao ragazzi, noi siamo i Bud..” e altre foto.

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7 Risposte

  1. Don(n)a

    decisamente cattivi, sì!
    Che poi, in realtà la mia curiosità maggiore è se il deodorante non l’hai usato perché non ne avevi necessità o perché l’omo ha da puzzà 😀
    La maglia la voglio anch’io!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    10 ottobre 2012 alle 18:27

    • Perchè ero da solo e il mio naso si abitua alla mia puzza, se fossi stato in compagnia forse sarebbe andata diversamente: forse avremmo puzzato in due 😀

      10 ottobre 2012 alle 18:54

      • Don(n)a

        Qui esce la parte intollerante nascosta in fondo al mio carattere: alla puzza il mio naso non si abitua, a quella di chi mi sta accanto ma nemmeno alla mia! 😉

        10 ottobre 2012 alle 19:27

        • Ti dirò, se sono da solo reggo bene ma se sono con altre persone ci tengo ad essere pulito. Infatti per l’India sarà un problema, ma con le mie due socie siamo già d’accordo che ci dovremo abituare alle nostre puzze reciproche.

          10 ottobre 2012 alle 19:31

          • Don(n)a

            Da alcuni anni ogni estate facciamo qualche giorno ospiti di una amica che ha una baita al passo del Tonale. Posto MERAVIGLIOSO, ma senza grandi comodità, il bagno è una di queste, piccolo e senza doccia, quindi ci si lava poco e male, a meno di non essere disposti a lavarsi al lavatoio esterno con acqua di fonte, quindi a temperatura improponibile! Ecco in quella condizione ci si abitua agli odori altrui, ma ne vale davvero la pena.

            10 ottobre 2012 alle 19:38

  2. In vita mia ho perso il conto delle notti passate a dormire sulla spiaggia o dentro una macchina… L’ultima volta però è stata l’estate scorsa e sono arrivato alla conclusione che non c’ho più l’età!!! Davvero!! Avrei le palle girate per tutta la giornata successiva 😉

    Ho visto le foto su FB…veramente belle… In effetti ti ci vedrei bene come fotografo specializzato in tournee musicali, visto che non è la prima volta che pubblichi foto del genere e mi sono sempre piaciute. Se non sbaglio una volta avevi fotografato pure Carmen (Consoli) o sbaglio? Queste ultime però mi piacciono veramente molto 🙂

    Per quanto riguarda il discorso deodorante…. CHECCO!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Per favore!! Non usare il deodorante come rimedio quando è già tardi perchè peggioreresti la situazione ancora di più!! Usalo come arma preventiva, che è meglio! 🙂

    Cià…buona giornata 🙂

    11 ottobre 2012 alle 09:28

    • Mi piace dormire in macchina perchè ti fermi e dormi, non è come andare in albergo che devi arrivare, fare il check-in, rispettare gli orari.. ed è anche un modo per vivere il posto, pensa a farlo in Irlanda o in Francia: ti svegli e sei già dove vuoi essere, come in camper ma il camper è troppo lento e ingombrante.

      Da musicomane sarebbe il mio sogno seguire una band in tournee, fare video “dinamici” ai concerti eccetera. Per ora lo faccio aggratis cercando di fare un lavoro di qualità, poi spero sempre che qualcuno si accorga di me. In certe cose oltre alla bravura (che è questione di gusti) conta la costanza.

      Lo uso sia preventivamente sia DOPO essermi lavato in una fontana o nel bagno di un bar. Se no è aggiungere puzza alla puzza 😀
      Ossequi.

      11 ottobre 2012 alle 11:05

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