"…è un modo di vivere." HCB

Emilianità

Sono contento di questo tempo uggioso, ogni stagione ha la sua atmosfera e l’autunno è grigio in modo che i colori appaiano più vivi. Mi piace anche camminare sotto la pioggia e nella nebbia, e proprio la nebbia mi manca un sacco. L’altra sera ero a cena con una ragazza di Grosseto, una di Avellino e una di Bolzano e mi davano del matto.. Forse è perchè qui ci sono nato e ho parecchi momenti belli legati alla nebbia, fatto sta che ci sto proprio bene e la cerco anche, a costo di fare una levataccia solo per andare a fare due foto a un pioppeto sul Po. Sfuma i contorni e mi dà un confortante senso di presenza tutto intorno, come se fossi in una stanza intima che tiene lontani anche i rumori. Ieri sono stato nella bassa parmense a fare delle foto per una mostra che farò a brevissimo e probabilmente ho beccato una delle poche giornate di sole.. ero a Roncole Verdi, che ha dato i natali a Giuseppe Verdi e sepoltura a Giovannino Guareschi. Un pugno di case, un Conad minuscolo che vendeva lambrusco delle terre verdiane (“vaaa pensieeeeroooo”, cantavo nonostante l’abbondante panino al crudo) e il casolare in cui è stato girato Novecento di Bertolucci. Ero lì davanti al cancello principale e non si sentiva una mosca volare, un falco, un trattore lontanissimo e una specie di chiarore dorato per l’umidità che si alzava dai campi. Mai visto tanto nulla, impressionante pensare che Depardieu e De Niro, e Verdi, e Guareschi, e Bertolucci e molti altri abbiano trovato ispirazioni così grandi da un posto così desolato. Forse perchè quando l’ambiente in cui si vive non dà abbastanza stimoli si è portati ad integrarli cercandoli dentro se stessi. Per questo sono contento di essere emiliano, perchè è una terra che climaticamente è inospitale -e poi non c’è il mare- però è grazie a questo se le persone sono così.. così emiliane 🙂
Poi ho suonato il campanello ed è uscita la classica rezdora che mi ha aperto, due foto, due parole sul tempo e sul tetto da rifare che “non sono metri, son biolche!” e un grazie che bastava.

Stasera invece faccio un salto a Milano, che ai Magazzini Generali ci sono i Tame Impala in concerto e io, Matte e Niger siamo carichissimi. Frate, manchi solo te ma ormai non te lo dico più.. sarà una seratona anche se mi sono vaccinato stamattina e ho la poliomelite e l’epatite A che battagliano dentro di me. Ma la psichedelia avrà la meglio! 🙂

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6 Risposte

  1. Ma se sei romagnolo!!!!!!!! 😀

    26 ottobre 2012 alle 17:06

  2. Dirti che me ne ero completamente dimenticato non basta vero:-)?va beh ormai è andata,next time caro Checco,e cerca di guarire!!!

    26 ottobre 2012 alle 20:38

    • Oh ma che concertone è stato?! Sono stati strepitosi, peccato solo per la gente che non stava ferma un attimo, seimper avant e indrè. Comunque ormai lo so che sei un paccaro, basta, croce sopra. Da Ermes ci vado da solo! 😉

      27 ottobre 2012 alle 16:00

  3. “…ero a cena con una ragazza di Grosseto, una di Avellino e una di Bolzano…” sembra l’incipit di una barzelletta! 😀

    28 ottobre 2012 alle 22:24

    • L’ho pensato anch’io mentre ero là 😀

      29 ottobre 2012 alle 08:07

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