"…è un modo di vivere." HCB

Tòla dòlza

I social sono fantastici, spesso sono il cestino -anche se a volte parlerei più volentieri di compostiera- di tutto ciò che si vorrebbe urlare al mondo e invece lo si scrive. Che poi quando sono incazzato mi incazzo ancora di più se devo scriverlo attraverso una tastiera, molto meglio dire a voce, almeno ci si sfoga. La scrittura incazzata è compressione, implosione, va sempre a finir male.
Così appaiono in bacheca scritti epici di battaglie e massacri su vasta scala o golpe vinti (o persi?) a colpi di stiletto, precisi, efficaci. Almeno a loro dire, perchè la storia è scritta sempre da chi vince, e a volte sarei curioso di sapere con chi ce l’ha certa gente, o chi glielo fa fare di inveire sui social che poi bisogna rendere conto, spiegare, e diciamocelo: non ci si fa mai una bella figura. Questione di stile, oltre che di maturità. O forse dipende da quanto consenso si cerca a suon di “like”, come se la quantità fosse sempre meglio della qualità.
Certe persone dovrebbero trombare di più. O trombare meglio.
Forse smetterebbero di lamentarsi del brodo grasso.

Come si dice qui: tòla dòlza, letteralmente “prendila dolce”, che suona meglio dell’ammeregano “take it easy”. Che quella canzone manco la sopporto 😀

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15 Risposte

  1. Con i social ho un rapporto conflittuale. Non per i social ma per l’uso che ne fanno. C’è chi scambia fb per un diario personale (una mia amica scrive anche contro la suocera, quando giustamente ha la cognata tra gli amici… furba lei!), chi per l’album del matrimonio o il calendario pirelli…c’è chi scrive cosa ha mangiato a pranzo e chi si lascia andare al turpiloquio ludico o altro…
    Quasi tutti vogliono sembrare più belli e più bravi (involontariamente “meno”) di quel che sono! Ecco sono alla fine diventati sfogo del proprio egocentrismo, e hanno poco di social.
    Mah!

    3 giugno 2013 alle 15:09

    • Il problema è che tutti pubblicano ma poi pochi leggono, i social danno l’illusione di avere qualcuno che ascolta, tipo messaggi in bottiglia che prima o poi qualcuno raccoglierà. Per me sono un buon modo per trovare (e pubblicare) dei contenuti, e pubblico tanto soprattutto su Fb, ma evito roba distruttiva perchè non ha senso. Però vedendo la “passione” che trasudano certi post mi chiedo quanto sia sano l’uso che qualcuno ne fa, invece di dire un bel “chissenefrega” e dedicarsi a qualcosa di più piacevole 🙂

      3 giugno 2013 alle 15:28

      • Condivisione! Questo sarebbe lo scopo. Ma la “passione” che si esprime in uno status che parla del meteo è reale (almeno come sentimento) o solo virtuale?

        3 giugno 2013 alle 15:35

  2. sfrappa

    trombare di più è la sola soluzione a una marea di fastidi.

    3 giugno 2013 alle 20:05

    • Di più, ma soprattutto MEGLIO. Una trombata triste a volte è peggio di una trombata mancata.

      4 giugno 2013 alle 10:35

      • sfrappa

        grandi verità.

        5 giugno 2013 alle 19:04

  3. La cosa per più divertente è condividere una serie di fesserie, o presunte tali, che avrei difficoltà o proprio la mancata possibilità, di condividere nell’immediatezza con molte persone.

    3 giugno 2013 alle 20:37

    • La cazzata a macchia d’olio! 😀
      A volte capita anche a me di pensare una cosa talmente cretina che l’unica cosa da fare è condividerla.

      4 giugno 2013 alle 10:36

      • Esatto. E’ una droga questa cosa di poter condividere la proprio idiozia. 😀

        4 giugno 2013 alle 18:54

  4. L'articolo

    Ma non ti senti presuntuoso? Ognuno la passione la mette dove vuole! È quando c’è solo passione narcisistica, il problema! E a colpo d’occhio mi sembra un problema anche tuo. Spero per te di sbagliare! Ciao!

    3 giugno 2013 alle 20:49

  5. L'articolo

    …poi, certa gente tromba e basta! Autoconvinta di amare ogni volta in modo diverso, in realtà amano loro stessi mentre stanno trombando. Bleah! Forse meglio trombare di meno e condividere di più. Eh, oh.

    3 giugno 2013 alle 21:13

    • Credo che nel trombare/fare l’amore ciascuno abbia le sue regole e i suoi motivi per farlo, se a te sono capitati solo i casi che dici mi dispiace per te ;p
      Presuntuoso? Perchè?! Io non presumo niente, mi faccio solo delle domande ma poi non cerco la risposta a tutti i costi, il discorso del trombare è una chiacchiera da bar fatta domenica pomeriggio in aperitivo e l’ho riscritta qui per fare una provocazione.

      PS se mi commenterai ancora, per favore, usa il tuo nome. Tu mi dai del presuntuoso, io ti do del vigliacco/a perchè è facile commentare senza metterci la faccia. Quindi, comincia a condividere il tuo nome. Grazie 😉

      4 giugno 2013 alle 10:57

  6. LARA SGHEDONI

    Eccoci, nome e cognome.
    La presunzione tua, sta nel fatto che per come parli s’intende che tu possegga la verità assoluta, in ciò che scrivi, negli argomenti che affronti. Ti contraddici continuamente e a volte non esiste neppure un filo logico all’interno anche di un solo periodo.
    Scusa se te lo scrivo ma mi piace leggere e questo argomento mi toccava molto, non è un giudizio, giusto una critica.
    Per esempio, mi dici: “se a te sono capitati solo quei casi lì…”, questo è presuntuoso e acido da parte tua. Come fai a saperlo? Magari sono solo i casi che hanno fatto soffrire, quelli cui mi riferisco, ma non è carino da parte tua, questa derisione fine a se stessa, magari per mostrare che hai ragione!
    Comunque se non ti fanno piacere le critiche sincere e schiette non commenterò più, oppure blocca l’accesso a chi non la pensa come te!
    Buona scrittura, ciao!

    4 giugno 2013 alle 12:19

    • Grazie per il nome e cognome 🙂 La verità assoluta non esiste, anzi, spesso metto un punto interrogativo in fondo alle affermazioni perchè le persone cambiano e le opinioni anche. Ma non ho capito, parli di questo post o di tutto il blog?
      Sono stato volutamente acido perchè mi hai dato del presuntuoso e del narciso nel giro di tre righe, in genere ci vado piano a fare certe affermazioni sulle persone che non conosco ma a persona diretta rispondo da persona diretta. Scrivo quello che penso e ciascuno può fare lo stesso, non limito gli accessi, non censuro, ma nemmeno obbligo le persone a leggere quello che scrivo 🙂

      4 giugno 2013 alle 13:29

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