"…è un modo di vivere." HCB

Tutto quello che non possiedo

C’è chi sente il bisogno di cambiare città ogni tanto, o cambiare lingua e poi ne trova un’altra che non era quella che pensava. O di pulire tutto per bene, come se la contaminazione arrivasse da fuori, e dice alla fretta di aspettare come se in due si potesse correre più forte. O mette al mondo dei figli e fa fatica a lasciare casa, poi una volta fuori fa la stessa fatica a tornarci, anche solo per una notte. O chi preferirebbe vivere con un uomo fiaccaballe piuttosto che con tre ragazze simpatiche. O chi è nata femmina e si incazza per questo mondo maschilista, e si siede all’ombra ad aspettare che gli altri riconoscano le qualità che pensa di avere. O aspetta una persona per due settimane e quando arriva chiede i soldi per bere e si gira dall’altra parte a ridere con chi non sai senza saper spiegare perchè, e mi viene in mente una canzone di Ligabue che manco ascolto più. O cerca lavoro per quattro anni e quando lo trova basta una settimana per sentirsi frustrato, e si incazza perchè è il matrimonio del suo migliore amico ed è già tutto finito ed è solo mezzanotte e lunedì si ricomincia la solita vita di merda.

Mi avevano chiesto se sono intollerante alla vita, se sono proprio un fotografo-fotografo o ero uno che si era imbucato alla festa, e come mai non rido mai. Ma non è vero.
La strada verso la Notte Bianca sapeva di mojito e caffè, avevo sulle spalle tre settimane di lavoro peso e undici ore di matrimonio, era l’una e ne avevo ancora ma via Gallucci non mi ha accolto, Canalchiaro aveva spento le luci, via Carteria era troppo piena di bruciati da non si sa cosa e Piazza Grande era satura dell’allegria inutile di Giuliano Palma, che mi fa scendere la catena come nessun altro.

“Non paragonavamo […] non invidiavamo, perchè la nostra era la realtà, e quella curiosa anche se meravigliosa bizzarria, destinata a gente misteriosa e strana, non certo della nostra razza, come non invidieresti uno che ha due teste solo perchè ne ha una più di te. Tu sei la norma, quella è beffa di qualche natura vaga o di altro spazio e dimensione.” – F.Guccini, Croniche Epafaniche

Cosa vuole veramente la gente?!
Io, solo una canzone dei Cure.
“…ci vediamo al prossimo matrimonio a cui ti imbucherai!”

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