"…è un modo di vivere." HCB

Colnago all’in su

Il giorno dopo il temporale ha una specie di magia nell’aria, e io che ho dei problemi di memoria mi ero dimenticato che oggi non lavoravo. L’ho scoperto che erano le 10 di un mattino splendido e giusto sabato ho messo in garage una gloriosa mtb Colnago dei primi anni 90, di quel bel gialloverderosso fluo che andava tanto di moda e che adesso fa girare la testa dall’altra parte. Manubrio cromato, come ciliegina sulla torta. Ma non appena ci sono montato in cima è stato amore. E’ un po’ piccola per la mia taglia ma scorre che è un piacere, ci salto i fossi alla lunga e di traverso come nei miei anni migliori.
Finalmente ho una cicclo.
Una cicclo che non salta giù la catena ogni volta che scendo dal marciapiede.
La bici mi dà una gioia gratuita, di quelle che non si aspettano il contraccambio. Mi lascia segni di morchia sulle gambe e segni di sorrisi sulla faccia, sorrisi in chi incontro nel vedermi così poco ‘tecnico’ nell’abbigliamento ma mi piace dare aria al corpo, con gli insetti che si ingarbugliano nella barba e le coccinelle che si concedono un passaggio sulle mie ginocchia. Non ho l’ammortizzatore davanti per avere più leggerezza e sentire meglio la strada, attacco l’arrampichino in salita e faccio durare la discesa per recuperare meglio le energie, mi fermo a guardare il paesaggio, me ne frego della media e mi godo l’attimo.
Era da tanto che non avevo del tempo per me, le incombenze mi avevano assorbito perchè c’è la sagra e il lavoro e tutte quelle piccole cose che fanno tanto piacere agli altri ma sono come sabbia tra gli ingranaggi del mio star bene. Non ci vuole poi molto per star bene. La bici era quello che ci voleva, è una specie di fuga dentro di me, o di ritorno a una libertà che è qualche pedalata più in là, un orizzonte che si può raggiungere con il giusto impegno.
Non appena ho iniziato a muovere le gambe si sono sciolti anche i pensieri, penso a me stesso come uno di quei burattini che si muovono strani a seconda dei comandi, ma l’importante è che funzionino.

Colonna sonora, rigorosamente live: Litfiba, Il vento
Torre Strega fboni.it Francesco Boni

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