"…è un modo di vivere." HCB

Samsara | VitaMorteRinascita

“Se superata la soglia dei trent’anni uno è ancora single, c’è di sicuro un perché”
Sto riflettendo molto su queste parole, mandate giù insieme a un caffè senza zucchero in un assolato mese di primavera.
Nell’ultima storia ho dato veramente tutto, tutto quello che potevo e anche qualcosa che mi ero ripromesso di non sacrificare mai più. VOLEVO che quel rapporto con quella persona fosse quello definitivo, ma così non è stato. Insegnano che quando c’è l’amore c’è tutto, invece sono altre le mancanze che logorano un rapporto. La mancanza di comprensione, per esempio. E non sto parlando solo di massimi sistemi, ma del significato letterale delle cose dette. Figurarsi i massimi sistemi di due vite costantemente agli antipodi su tutto, dalla quotidianità alle vacanze, una alla continua ricerca di sicurezze e uno che nelle sicurezze trova spesso l’ansia.
E poi il futuro: non ci si può trovare spiazzati perché non ci si aveva mai pensato. Chi sei, cosa sei stato, chi vorrai essere. Cosa vuoi costruire, come vuoi costruirlo, cosa stai facendo adesso.
In ultimo l’istinto di capire quando si sta per varcare determinati confini. Ci sono cose che si rompono e non si aggiustano più, a maggior ragione dopo una botta alle costole da sotto le coperte e un’inseguimento ai 140 all’ora. Non ne potevo più, avevo bisogno di dormire e tu di continuare a litigare.
Bisogna percepire il limite.
A questa età siamo quelli che siamo, o ci si prende per come si è o la speranza di cambiare l’altro è una guerra, ed è persa in partenza.

Ne scrivo adesso perché dopo due mesi mi sembrava il momento di farlo.
Ne scrivo adesso perché sto imparando a conviverci.
A convivere, come speravo. Anche se con una mancanza invece che con te.
Lasciare una persona quando ne sei follemente innamorato ti fa sentire come se ti aprissero le costole spingendo dall’interno. Quello che credi tu non cambia la sostanza dei fatti.

Nel rialzarmi, riorganizzo confini e priorità.
E’ tornata la Fame, e non sono più disposto ad addomesticarla rinchiudendola in un rapporto.
C’è di nuovo la Rabbia che mi rivolta dentro e che mantiene il piede sull’acceleratore, ed è una velocità ritrovata che mi scioglie il sorriso.
C’è di nuovo l’Orizzonte a 360 gradi, un solo punto cardinale in meno e si dimezzano le possibilità. Ho vissuto in una città di mare, so cosa vuol dire non potere andare in una direzione.
La facilità con cui mi riorganizzo ogni volta che ritorno single mi fa pensare che forse sto davvero meglio così, non è rassegnazione ma scoperta di un elemento in cui mi muovo e respiro meglio. Mi sento più forte, più libero di vincere o fallire, scelgo più in fretta e con più decisione.
E’ meraviglioso appartenere a qualcuno ma forse ci vogliono i cromosomi giusti, o forse mi son trovato una vita in cui se non brucio a modo mio, esplodo.

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