"…è un modo di vivere." HCB

Il vàder

L’autostrada di notte mi dà sempre un senso di vertigine, sembra di affondare in questa sostanza scura e un po’ vischiosa che è la notte emiliana. Nell’autoradio andava Time dei Jungle, era già la terza volta e il navigatore mi stava riportando a casa. Ero seccato, non volevo fare l’autostrada, volevo fare le basse e fermarmi a Savignano al Baldo Festival dai miei amici. Un’altra cosa non fatta insieme al concerto degli Afterhours a Reggio e al Woodstock a Fiorano.
Ciri prima mi ricordava che la fotografia è un duro divertimento, o almeno HCBresson la pensava così. Mi scappa un sorriso ma è vero, alla fine non faccio mai quello che vorrei fare, anche se la fotografia è una passione è comunque anche un lavoro, e s’ha da fà come tutti i lavori del mondo. Poi è bello eh, e quello da cui tornavo è stato il secondo matrimonio più bello della stagione: gli sposi erano sorridenti e accoglienti, gli invitati super, i posti erano belli, la luce era ideale, quelli del catering un po’ stronzi perchè non ci hanno nemmeno fatto avvicinare al buffet ed erano le 19 ed eravamo sul pezzo da mezzogiorno e non avevamo pranzato e dateci qualcosa zioccan che abbiamo lo stomaco sotto i piedi. L’acqua? Ah, grazie, molto gentili.
Però i weekend sono anche gli unici momenti in cui c’è qualcosa da fare in giro, e riposarmi di lunedì è un po’ triste perchè non c’è nessuno che si riposa con me, così finisco per passare la mattina a fare le faccende e il pomeriggio sono di nuovo al lavoro. Domani poi sono a Rimini che espongo le foto del Malawi da Eataly, e non vedrò nemmeno il mare, o una frittura. A Follonica c’è anche una mostra degli Igers Grosseto con una mia foto e da quel che ho capito ci sarà anche una votazione. Forse un premio? Boh.
In realtà mi lamento perchè dopo un matrimonio di quelli belli mi riempio di sensazioni altrettanto belle e devo trasmetterle. Sfogarle. Mi ci vorrebbe un abbraccio, solo che non c’è niente da fare, devo aspettare lunedì e mi brucia tenermi dentro tanta bella roba.

Sapete cos’è il vadèr? E’ un modo di dire che abbiamo a Modena: si traduce con vedere, ma è molto di più. E’ una specie di attenzione a quello che succede in un determinato contesto, tipo se ci si trova in cucina uno che ha il vadèr ci fa caso se finisce il sale, o se il pattume è pieno e va svuotato, o se stan finendo i piatti e van lavati.
Ecco, stessa cosa per tutti gli altri ambiti.
A me per esempio piacciono un sacco i matrimoni perchè sono un parco giochi per chi ha il vadèr.

Una foto pubblicata da Francesco Boni (@fboni.it) in data: 16 Lug 2016 alle ore 15:20 PDT

 

 

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