"…è un modo di vivere." HCB

Deja vu

Sono un tipo riservato, e non si direbbe vista la quantità di informazioni che condivido, però certe cose sul mio conto non mi piace farle sapere in giro. Per esempio con chi esco, per esempio all’inizio, se non sono sicuro che sia la persona giusta.
Non ho problemi a presentarti agli amici, ai genitori: che ne sanno loro se sei una mia amica o qualcosa di più, è normale in casa mia o comunque nella mia vita un certo giro di persone che vanno e vengono. Mescolo le carte ma non dico qual è il seme di briscola.
Lo faccio perchè ho bisogno di tempo. Per ascoltarmi. Per capire.
Non parlo con nessuno perchè penso che un esterno non ne può sapere niente di come sta andando avanti questa cosa, di che legami si stanno stringendo o quali incompatibilità stanno venendo fuori. E se ne racconto per filo e per segno con l’amico o l’amica di turno non sarà mai un racconto oggettivo, ci sarà sempre una mia interpretazione. Quindi siamo punto e a capo con l’aggiunta di una persona in più a cui rendere conto. E’ già un casino far combaciare due persone, figurati se vado ad aggiungere altre variabili. Preferisco fare un puzzle alla volta.

E il sesso complica, che un giorno avevi paura di diventare solo un pezzo di carne e il giorno dopo “noi solo amici non lo saremo mai”. Io sarei stato anche senza, per vedere come andava. Per avere delle risposte.
Mi chiedo se sia un ingrediente da mettere all’inizio o alla fine della ricetta.
O non mettercelo affatto e vivere sereni e segaioli, ma sai quante pippe mentali in meno?
A volte penso che se mi svegliassi al mattino e lo ritrovassi secco e staccato dal corpo le reazioni sarebbero di orrore, ma anche di sollievo.

Certe volte avevo un senso di deja vu per le cose che mi dicevi: che se continuo a tenere su tutte queste barriere non mi innamorerò mai, che sono troppo complicato, che sono un uomo in salita.
Ho pensato tre cose, che non ti ho detto.
Che forse sono così perchè tu sei così. Per reazione.
Che nonostante io abbia tutti questi difetti hai insistito per continuare a vedermi.
Che punti il dito sui miei difetti quando in realtà sono i tuoi.

Non ti ho mai detto come devi vivere.
In questo siete tutte uguali 🙂

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2 Risposte

  1. Greta e Sara

    Premesso che da ciò che scrivi trapela un’immensa problematica con la tua vita sessuale, non ci sembra il caso di generalizzare sull’universo femminile. Anzi, se sei arrivato fin qua con questi preconcetti, sicuramente dell’universo femminile non ci hai capito un cazzo. Forse dovresti parlarne con qualcuno che ti conosce bene, un amico ad esempio, sempre che tu abbia un vero amico con cui confrontarti. Il confronto sarà soggettivo, ma ti darà opzioni e risposte che non avresti mai valutato nella tua solitaria soggettività.
    Tanti saluti da due amiche che non si fanno pippe mentali a dire la loro.

    4 settembre 2016 alle 19:29

    • E’ bello che da quattro righe siate riuscite ad avere un quadro completo di me, e senza nemmeno parlarmi! Visto che ho ragione, che non ce n’è bisogno? 😀
      Scherzi a parte, la generalizzazione era per tutte quelle che pensano di sapere di cosa ho bisogno dopo solo qualche settimana che mi conoscono.
      E per quanto riguarda il resto, invece di prendere quelle tre cose che M vi ha detto di me e pensare che sia tutto, forse prima dovreste ascoltare entrambe le campane: se ne avete voglia sapete dove trovarmi.
      Ciao ciao 🙂

      5 settembre 2016 alle 15:33

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