"…è un modo di vivere." HCB

Ubuntu | Un reportage sul Malawi

La mostra sul Malawi è allestita, e sono mooolto più rilassato.
Le stampe dovevano esser pronte lunedì, le sono andato a prendere ieri perchè col Cersaie diventano tutti matti e non sempre si riesce a stare nelle scadenze. Contando che ho consegnato i files nella pausa pranzo durante l’altra mostra al Santuario di Fiorano (la fotografia è il mio pane quotidiano ma a volte gradirei di più un pezzo di gnocco fritto con i ciccioli) è andata bene  🙂
Mi sono alzato all’alba per la sbrusia di vederle, sono bellissime! Era la prima volta che stampavo su d.bond e vederle un metro per sessantasei è un vero spettacolo. E’ anche il motivo per cui non le pubblico sul web, a monitor perdono tantissimo mentre quella in cui il ragazzo salta nel canale ha una tridimensionalità incredibile, sembra muoversi. Probabilmente perchè è mossa davvero: avevo fretta di cogliere l’attimo, ho messo in Av e ho scazzato il tempo di esposizione.
Anche quando sbaglio ne faccio una giusta  😀
Son tornato lì alle sei e alle otto di sera per vedere che luce ci sarà all’inaugurazione, con me è venuto Davide che mi ha raccontato dell’ultimo viaggio e di quello che farò l’anno nuovo, sempre che la mia sfiga con i viaggi mi abbandoni. Mi ha regalato quattro casse di Ubuntu Cola, quasi quasi vado a prendere del rum per l’Ubuntu Libre.
Oltre alle foto proietterò al centro un audiovisivo con tutti i primissimi piani delle persone in bianco e nero, con tutti questi occhi bianchi che guardano chi verrà alla mostra. E’ stata una genialata. Scherzando la Giuli dice che alla fine ho fatto tutto come cazzo volevo io ma è stata preziosa, le cose prendevano forma man mano che ne parlavamo. E poi ho potuto vedere le cose un po’ più dall’esterno, come se non fosse più una mostra solo mia. Mi sembra di aver imparato tanto, anche che sono un testone. A mia discolpa posso dire che lo sono perchè il più delle volte ho già una visione di quello che voglio. Che non è detto che sia il modo più figo di presentarlo, ma ci vuole pazienza e bisogna anche sapermi prendere.
Per fortuna sono single e nessuna poveretta deve sopportare tutto questo per troppo tempo 😀

Con questa mostra spero finisca anche questo periodo di corsa.
Ho cominciato a chiamare persone a casa, mi tengono lontano dal lavoro e vicino al divano, che è cosa buona e giusta. O mi chiamano per aprire un pinot, o per un pollo alla senape e zucchine allo zenzero, e fa piacere che sforino l’orario di coprifuoco per finire le chiacchiere e i miei liquorini fai-da-te. Si vede che non sono buone se avanzano.

Ci vediamo domani per l’inaugurazione.
Magazzini San Pietro, Formigine (Mo), ore 18.

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