"…è un modo di vivere." HCB

Il Cersaie 2016

Finalmente il Cersaie. Sì cazzo! 😀
Tutti lo odiano e un po’ anch’io, quando sono in coda in tangenziale e rischio di perdere il treno, e poi le macchinette automatiche che non funzionano (ma per fortuna c’è l’app) e poi tutto il viaggio in piedi, stipato sia in treno che ancor peggio in autobus. Ma poi arrivo, carico il mio carrello e devo solo far andare le gambe: distribuisco riviste. Ho cominciato qualche anno fa e ogni volta mi dicevo che l’anno successivo mi sarei proposto a tutte le ceramiche della guida, poi mi guardo intorno e vedo le facce degli operatori: meglio se tengo stretto il mio lavoretto.
In pratica devo girare tutta la fiera, stand per stand, spingendo un carrello della spesa e consegnando riviste. Che non ci si pensa ma sono l’unico tra i tanti venditori della fiera a regalare qualcosa. Veh che non è una cosa da poco! Posso esercitarmi a sorridere alle standiste (tanto love) senza beccarmi mai un rifiuto ma la cosa più bella è che bisogna essere in due per farlo. Ogni anno scelgo qualcuno con cui ho proprio voglia di passare del tempo e quest’anno è capitata la L. Dopo che siamo stati in India assieme ha girato un po’ per poi tornare a Bologna. Parliamo continuamente, giochiamo a chi riesce a ruscar su più gadget o a scroccare il cibo ai vari stand, e non sono giochi facili, hanno i braccini sempre più corti mannaggia.. per fortuna incontriamo sempre qualcuno che conosciamo, anche persone del popolo dell’Off (che ridere incontrarsi fuori contesto) e non patiamo mai nè fame nè sete. Vi dico solo che siamo andati a panini al crudo, erbazzone e macarones.

A fine stagione sono sempre esausto e questi tre-quattro giorni di lavoro fisico senza nessuno a cui rendere conto, senza dover usare la testa ma solo gambe e braccia sono una vera vacanza. Si arriva a sera con quella stanchezza bella, con quella famona che ho solo dopo una giornata di lavoro fisico. E poi certi stand sono davvero belli, e alla sera c’è Bologna che sbrilluccica ancora di più. Oggi dovevo lavorare a delle foto per il comune e mi è toccato tornare a casa ma domani resto là, che ho trovato un letto e una serata tutta da improvvisare come piace a me.
Alla fine fare il fotografo è solo un alibi per vivere come mi pare.
Il gadget di oggi è una paperella di gomma.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...