"…è un modo di vivere." HCB

Il tempo non fa il suo dovere

Sono stanco.
Sono stanco anche di essere stanco.
Quando si esce con qualcuno c’è il 50% di possibilità che funzioni ma anche il 50% di possibilità che non funzioni: stavolta è andata male. E’ stato un casino fin da subito ma mi piacevi, volevo darci una possibilità. Poi quando ho capito che per me non avrebbe funzionato ho deciso di chiudere, che sono troppo vecchio per le storie di letto. O non ho il carattere. Insomma fate voi, fatto sta che non fanno per me.

Poi c’è quell’altra: mi aspettavo che all’età corrispondesse una certa maturità: quando dopo essere stato depennato e ignorato per tre mesi ci si aspetta che al primo messaggino io corra incontro a braccia aperte.. non so come sei abituata ma per me non funziona così. E poi non dovrei “fare il permaloso”. Potevo riderci su. Come potevo ridere del fatto che in poco tempo siete passate da acerrime nemiche a migliori amiche nonchè alleate contro di me. O del fatto che tu ci scherzavi, ma alla fine sono diventato anche per te “irresistibile & indimenticabile”.
Ma dopo tre mesi di fracassamento di coglioni non rido più. C’è un limite. La mia reazione è seguire il consiglio del Sassaroli al Melandri (Amici Miei): “Te ne vai… piano piano…” 😀

E’ l’ultima volta che parlo di questa storia.
Poi quando tutto sarà passato credo che aprirò un blog senza nessun riferimento e senza nomi. Non lo scriverò per sputtanare ma per tener traccia dei fatti così come li ho vissuti e poi forse, da nonni, saremo più sereni e ne parleremo con piacere, felici di avere condiviso un pezzo di vita. Tipo le vecchie foto, che sul momento non ci dai peso e magari ti incazzi perchè sei venuto male, invece poi sono l’unico ricordo tangibile che rimane di quel momento.
Faccio sempre più spesso pensieri a lungo termine, mi piace buttare semi del genere.

Chiudo qui, perchè non mi piacciono questi sfoghi sui social. Quando leggo quelli degli altri mi chiedo se poi ci uscirà mai nessun altro con loro, correndo il rischio di vedersi spiattellato lì, con i suoi amici che mettono il like senza sapere che in realtà si sta parlando di lui. E quando poi li vedo per caso e “oh ma hai visto quell’altra lì? In quanto a uomini è più sfigata di te, di solito le matte le becchi tutte tu…” e mi trovo nell’imbarazzo se aprire il libro o liquidare con un “sa vòt c’at dèga, quella tra i trenta e i quaranta è un’età infame”.
Che davvero, basta.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...