"…è un modo di vivere." HCB

Il Bilancio dell’anno passato

Non me l’ha micca chiesto nessuno eh, ma se qualcuno mi chiedesse:
“Oh Zeno, come ti è andato questo 2016?”
Risponderei: “Scolta veh, ma farti i cazzi tuoi…!?” 😀
Invece come ogni anno c’è chi fa il bilancio dell’anno appena passato, cosa sacrosanta, meno sacrosanto è condividerlo come se agli altri ne fregasse qualcosa.
Dai, la smetto di fare l’acidone, è solo che faccio sempre fatica a qualificare gli anni passati in termini di buono o cattivo, ogni volta è come affrontare le rapide di un fiume e l’equipaggio del gommone è sempre diverso, non c’è tempo di chiedersi se è proprio quello giusto per la situazione. Ecco, questo 2016 è stato così: velocissimo, impegnativo e altrettanto intenso.
E’ andata di merda per certe cose, ho fatto scelte lavorative di cui mi son pentito come fare da secondo per tutta la stagione a un fotografo che stimo un casino. Ho imparato tantissimo ma non ho avuto spazio per prendere lavori miei, mi sono stancato un sacco, economicamente non è andata come speravo e quest’anno sono daccapo, con la consolazione di un bel portfolio. Poi ho voluto fare due mostre grosse, una sul Malawi e una su un libro di poesie di Giorgio Casali con cui era un sacco che volevo imbastire qualcosa assieme, alla fine è andata benissimo ma non mi son goduto l’estate. Oltre alle mostre son stato relatore a un caffè filosofico, ci son stati due viaggi importantissimi in Malawi e in Cappadocia, ho girato l’Italia grazie ai matrimoni e ho visto un sacco di concerti grazie all’OFF.
Alla fine le cose negative sono state la molla per romperne il guscio con la mia testa dura e tirarne fuori tutto il buono che ho potuto.

Anche quest’anno ho chiuso con qualcuno e mi dispiace. Forse sono davvero un egocentrico e una figa di legno, ma quando ci si sfoga in pubblico per questioni personali omettendo solo nome e cognome la mia pazienza finisce. Capisco la rabbia, ma anche la disperazione impone dei doveri e ci sono dei limiti oltre i quali non si deve andare. Mi è costato molto non rispondere ma ho pensato fosse più saggio lasciarla alla sua guerra e tornare al più presto alla mia pace.
Ed è arrivata: negli ultimi mesi è arrivata L con cui non doveva neanche cominciare e invece siamo finiti insieme.
L è una di quelle persone che creano una spaccatura tra il prima, in cui credevi di stare bene e di essere a posto, e il dopo, quando ti rendi conto che la tua felicità può arrivare ben più in alto. La persona giusta la senti da subito, con lei sembra tutto più facile e leggero, ti fa pensare al futuro. La persona sbagliata invece ti fa venir voglia di tornare indietro, e in certi momenti la tentazione di farlo è stata forte.

Ho letto un casino di bei propositi per l’anno nuovo, se ne andasse in porto solo il 10% sarebbe l’Anno della Bellezza.
Beh dai, allora qualche proposito lo faccio anch’io: voglio ricercare la saggezza, concetto che non sembra andare troppo di moda. Forse è una roba talmente antica che va ancora a carbone e con tutte ‘ste menate ambientaliste l’hanno rottamata in cambio di un mezzo a emissioni zero, oppure si è persa nel rimpasto di un qualche governo passato, o è un’app soppiantata da un’altra che fa selfie più belli.
Saggezza, sagacia e arte di vivere, tutto il resto verrà da sè.

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