"…è un modo di vivere." HCB

Senza titolo

Una volta stavo vangando l’orto per togliere la gramigna, si infila sotto terra e se ci rimangono dei butti poi germogliano e riparte l’infestazione. Avevo caldo e spiura alle gambe nude, rimpiangevo l’inverno, pensavo che da due anni non nevicava e cheppalle la primavera, cosa ci vuole ad apprezzarla? Troppo facile così. La gatta tigrata mi girava intorno e mi faceva gli agguati nascondendo la testa sotto al mazzo di erbacce strappate. Pensavo a quelle persone che considerano i gatti come animali intelligenti, è come tifare inter: ci si butta in un amore a senso unico senza speranza, per il gusto malato di non avere il contraccambio. Poi ho pensato che per fortuna del calcio non me ne frega un cazzo e ho pensato alle vecchie canzoni che andavano quand’ero monello, ai pezzi di Umberto Tozzi e al fatto che poi quella fama lì te la porti dietro per sempre. Pensavo a “Come mai” degli 883, a quanto ho calcato su “notti intere ad aspettarti, ad aspettare te” e allora cazzo ero io! mentre se adesso mi dicessero di riscriverla sarebbe “Facciamo che intanto vado a letto, poi se mi rispondi ci sentiamo domattina”. Pensavo che non sarò mai un cantautore. Pensavo che non ho mai avuto tanto la testa in viaggio come quest’anno ed è tutto così incredibilmente semplice sedersi sul divano davanti al portatile e prenotare e spendere così poco che quasi New Orleans è più conveniente delle notti in auto a Principina a Mare. Pensavo che una volta alle quattro del mattino andavo sui siti porno e non sui mercatini dell’usato, e invece di andare di mano ho trovato una bici di seconda mano a un prezzo sconsideratamente basso che quasi non ci credevo. Pensavo al falegname che mi deve fare la scrivania con i vecchi noci piantati da mio bisnonno, che diventiamo amici dal primo quarto d’ora e quasi quasi gli lascio il curriculum e gli chiedo se ha bisogno anche a chiamata, che lì ci starei anche gratis. Pensavo a tutti i cani cattivi che bisogna stare attenti a non farti mordere ma che scodinzolano quando sentono il motore della mia Dacia da lontano. Pensavo che mi bacio i gomiti per una morosa che sta due giorni in mutua e mi riempie il freezer di ragù, brodo e tortellini, che non è mai un problema, che dice “mi piacerebbe fare” e in un’ora ci siamo organizzati e ci guardiamo e ci chiediamo beh mo, abbiamo già fatto?

Pensavo che i periodi di crisi sono comunque periodi di crisi, ma se vanno così non è un brutto andare.

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