"…è un modo di vivere." HCB

i modenesi uccidono il sabato

Siamo alla vigilia del Concerto, quello con la C maiuscola, quello di Vasco. Martedì ci ho fatto un giro con la cicclo: tendopoli, transenne alte tre metri, automobilisti impazziti per la viabilità cambiata, bagni chimici, spine della birra, giostre dentro al parco Ferrari poi ribattezzato Modena Park.
Se sei modenese non puoi far finta di niente, non si parla d’altro per strada o ai tg locali. Vivo in provincia e non mi crea troppi disagi, a parte che domani ho un matrimonio a Mantova e il casello dell’autostrada è aperto solo in uscita verso il centro. Ma va beh, troverò il modo. Sono felice del Concerto, e poi non è più un concerto, è un evento, e da modenese mi brucia non esserci. Perchè son quelle cose che vanno al di là dei propri gusti. Per dire, della Ferrari non me ne può fregar de meno ma al museo ci sono andato. Perchè è Storia Locale, è una parte delle mie radici, è cultura generale, non posso non interessarmene.
Vasco viene da Zocca, e non so se avete idea di cosa significasse negli anni 70. Zocca è in culo al mondo, non c’era niente, nemmeno la prospettiva di un futuro. Sua mamma in un’intervista ha detto che se non diventava una rock star sarebbe diventato il matto del paese, ha saputo trasformare il suo disagio in qualcosa di produttivo, l’ho sempre ammirato per questo. L’ho seguito per anni, fino al 93 ha scritto dei pezzi che ascolto ancora, madeleine musicali. Le mie preferite. Poi è diventato qualcos’altro, ha cominciato a ruscar su un pubblico sempre più qualunquista e si è perso, ma per fortuna gli album vecchi rimangono.

La città transennata non piace a tutti, molti si lamentano che non si doveva organizzare una roba del genere a Modena, che non siamo attrezzati, che gli entrano le luci del palco attraverso le persiane, che non possono fare a meno di ascoltare le prove generali, che a loro Vasco gli fa cagare. Però cosa vuoi farci? Da casa mia si sente anche la Ferrari quando prova a Spezzano. E le strade le chiudono ogni domenica a causa di una ventina di sfigati che corrono dietro a un futbol, però nessuno si lamenta. Come mai? Che poi: lamentarsi cambia qualcosa? No. Allora tanto vale organizzarsi.

Che poi io sono zen ma mi sale l’incazzo per quelli che si lamentano per il gusto di lamentarsi, persone che non vanno mai in centro e alcuni manco hanno la patente, però speriamo che passi in fretta che ha già causato già troppi disagi. A Modena in estate c’è un caldo che si crepa e la maggior parte dei modenesi va al mare, o in appennino. E invece no, il 1 luglio devono assolutamente girare per il centro.. mi viene in mente quando mi si scatena la voglia di gelato, una roba incontrollabile, ma purtroppo è lunedì e la gelateria è chiusa.

Spero che il matrimonio duri poco, spero di tornare in tempo per prendere la cicclo e fare un salto al parco anche se sarà tardi e avrò diverse ore di lavoro sulla schiena. Vorrei proprio esserci. Anche solo per vedere la luce negli occhi degli ultimi fans, troppo carichi per tornare a casa. C’ero stato a un concerto di Vasco anni fa, è una di quelle cose che bisogna provare una volta nella vita. Come mangiare da Ermes, o un salto in Duomo il 31 gennaio. E’ una cosa che vuol fatta.

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